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23 ottobre: TUTT* LIBER*!

Nonostante il tentativo di criminalizzare la giornata del 19 ottobre a Roma, i nostri compagni e le nostre compagne sono stati tutti rilasciati e l’esito dell’udienza ha espresso che non sussistevano i motivi dell’arresto.

Questo dimostra che per quanto provino a fermarci e a cercare di dividerci, le nostre rivendicazioni in piazza quel giorno erano troppo forti per poter essere ignorate. Perchè eravamo quasi centomila persone che hanno espresso una forte unità e compattezza. Perchè la nostra voce è stata e sarà più forte della loro. Perchè eravamo tanti e rivendicavamo ciò che ci spetta, dalla possibilità di avere una casa, un tetto per chiunque, un reddito, un lavoro dignitoso; eravamo in piazza contro la devastazione e militarizzazione dei nostri territori, con i compagni no tav e no muos, per un futuro giusto per tutti, radicalmente diverso dall’attuale presente, fatto di sfruttamento e precarietà!

La piazza di sabato ha immediatamente respinto al mittente i tentavi di dividere il movimento tra buoni e cattivi, tra manifestanti ”per bene” e ”incappucciati violenti”, perchè la determinazione, la radicalità delle rivendicazioni e delle pratiche espresse quel giorno sono legittime e sostenute da tutta la forza di chi ha coscienza di essere dalla parte giusta, di chi ogni giorno – dovunque si trovi, nelle scuole, nelle facoltà, sui posti di lavoro – lotta per organizzare una risposta che sia all’altezza dell’attacco che ci viene sferrato e cerca di dare una progettualità alla rabbia sociale.

Il 19 ottobre non è stato che l’inizio e, soprattutto oggi che torniamo a lottare insieme ai nostri compagni, sappiamo che saremo sempre di più, sempre più convinti che la repressione non sarà sufficiente a isolarci e a fermare, non solo un autunno di lotte, ma la voglia di rovesciare l’esistente.

Un ringraziamento particolare al legal team della Rete Evasioni che in questi giorni ci ha supportato politicamente e umanamente, a tutti i compagni che non ci hanno fatto sentire soli neppure per un istante. Un pensiero va ai compagni arrestati il 15 ottobre e a chi, come loro, continua a resistere da dentro le carceri. Chi ha compagni non è mai solo!

La lotta non si arresta!
Sara, Celeste, Massimo, Giovanni, Rafael, Raffaele finalmente liberi!

Collettivo Autonomo Universitario Napoli

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