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Alemanno vieta le strade, la Fiom non si accontenti di una piazza

Venerdi prossimo è però prevista la manifestazione nazionale dei metalmeccanici della Fiom, la quale ha fatto sapere – per voce del suo segretario nazionale, Maurizio Landini – di avere comunque intenzione di sfilare per le vie della città. Al momento la questura ha concesso alla Fiom solamente piazza Esedra. Alla manifestazione parteciperà anche il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso.

In piazza venerdi ci saranno gli operai e le operaie degli stabilimenti Fiat e Fincantieri, così come quelli della componentistica, quindi un intero settore duramente colpito dalla crisi. La determinazione degli operai metalmeccanici la conosciamo, le lotte alla Fincantieri di questo primo scorcio di autunno ne sono state l’esempio, ora la partita si gioca anche su un livello contiguo ed incrociato, quello di non farsi ‘rinchiudere’ in una piazza come in uno ‘zoo del lavoro’, perciò di non farsi ridurre ad un angolo, come Fiat e Fincantieri vorrebbero.

La prerogativa per un rapporto di forza da andare a giocarsi sul reale passa anche dall’essere in grado di contare, di pretendere di avere voce in capitolo quando questo riguarda il lavoro e la vita di migliaia di persone, di famiglie. E ciò, irrimediabilmente, passa dal conquistarsi strade e piazze, pretendendole come spazio pubblico dentro la crisi, come piano comunicativo ed organizzativo delle lotte e dei conflitti.


Il commento di Giorgio Airaudo e alcune sue considerazioni sul 15 ottobre:

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