InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bergamo, case comunali tenute vuote: il comitato di lotta le occupa

Non solo: la giunta Tentorio (molto destra e poco centro) ha da tempo messo sotto minaccia la Kascina Autogestita Popolare, Kap, esperienza di autorecupero dal basso che in poco tempo è riuscita dove non ce l’ha fatta la giunta bergamasca: recuperare spazi abitativi e sociali, a costo limitato, e dal basso, per migranti, senza casa, giovani studenti e precari.

Dall’occupazione Mattia, Comitato di lotta per la casa di Bergamo.

Di seguito, invece, l’articolo di bgreport.org sulla situazione abitativa di questa palazzina a Bergamo:

Bergamo – Non è semplice quantificare gli alloggi comunali vuoti. I numeri li hanno dati tutti: sindacati, assessori, sindaco… Ma la quantità esatta rimane un enigma irrisolto. C’è però una certezza su cui non ci si può sbagliare: al numero di alloggi inagibili vanno sommati 12 alloggi comunali, nuovi di zecca. Ovviamente vuoti.

Il condominio, con i 12 appartamenti a canone sociale, rappresenta una parte degli oneri di urbanizzazione che la Broseta Due s.r.l. (di proprietà dell’Immobiliare Percassi) ha sostenuto per l’intervento nell’area dell’ex Cesalpinia, dove è stato realizzato il supermercato Il gigante. L’intervento sull’area è stato suddiviso in due lotti, ma il secondo che prevedeva la realizzazione di un parco urbano non è ancora iniziato.

La giunta Tentorio a oggi non ha provveduto a recuperare nemmeno uno degli alloggi popolari in disuso. Ma non solo: nemmeno gli appartamenti nuovi e a norma riescono a essere consegnati alle famiglie che ne avrebbero diritto, e che da anni attendono in graduatoria.

L’amministrazione comunale ha infatti deciso che la città, di questi 12 appartamenti, non ha bisogno, anzi si possono vendere. Sarebbe logico pensare che vadano almeno al miglior offerente, ma anche qui ci si sbaglia. Gli appartamenti andranno venduti alla stessa Broseta Due s.r.l., ad un prezzo concordato e fissato inizialmente a 1.650.000 euro. L’assessore Tommaso D’Aloia si è impegnato a utilizzare metà dei proventi della vendita per ristutturare  gli alloggi comunali.

Oltre alle perplessità in merito alla stima del valore degli appartamenti, nuovi e in pieno centro città, i dubbi sul senso di tale operazione sono molti. In un momento di grave emergenza abitativa è sensato alienare 12 alloggi che sarebbero immediatamente disponibili per tamponarla?  Come è possibile che la vendita di un patrimonio pubblico di questa entità avvenga senza che ci sia almeno un bando, che consentirebbe di vendere al miglior offerente?  La trattativa diretta con l’operatore controllato da Percassi si sarebbe potuta giustificare con l’esigenza di procedere rapidamente, ma essendo passati ormai due anni, la motivazione non regge. E poi, perché solo la metà del ricavato andrebbe utilizzata per la ristrutturazione degli alloggi comunali?

Che qualcosa non torni è evidente, Tentorio si era speso in prima persona per sponsorizzare un’operazione di svendita che appariva già conclusa e che, a due anni di distanza, si è rivelata l’ennesimo nulla di fatto in tema di politiche abitative.

da Radio Onda d’Urto

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

bergamodiritto all'abitareoccupazione

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

‘Geronimo’ Bini: la sua lotta per un mondo (e una Cremona) migliori

Riceviamo e pubblichiamo volentieri… La storia la scrivono i vincitori.  Ma la storia la fanno anche i perdenti. Poi ci sono gli indolenti che non sono né vincitori, né perdenti.  Poi c’è il revisionismo che mischia le carte. Rende i vincenti un po’ meno vincenti e i perdenti un po’ meno perdenti e quasi sempre […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamoli ora: mobilitazione nazionale contro il nuovo disegno di legge sicurezza che criminalizza le lotte sociali

Inasprimento delle pene, da 2 a 7 anni,  per le occupazioni abitative ma anche per chi resiste allo sfratto e chi partecipa ai picchetti; pene draconiane da 7 a 20 anni per detenzione e diffusione di materiale che incita a impedire la realizzazione di opere ritenute strategiche; aumento delle pene per i reati di imbrattamento per colpire le pratiche di soggetti ambientalisti. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Il profilo del non votante è sempre più connotato sul piano sociale” L’analisi dei flussi elettorali con Marco Valbruzzi

“Il profilo del non-votante non è connotato sul piano politico-ideologico, invece è connotato sempre di più sul piano sociale“.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“CASE IN RIVOLTA” – Bollettino delle lotte abitative

Terzo numero del bollettino delle lotte abitative “Case in Rivolta”, che lancia la settimana di mobilitazione collettiva diffusa a livello nazionale durante la settimana del 20 -26 maggio 2024.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La contraddizione ecologica e l’opposizione alla guerra: riflessioni sulla mobilitazione contro il G7 Ambiente e Energia.

Le giornate di mobilitazione appena trascorse e quelle che abbiamo di fronte ci dicono alcune cose rispetto alle tendenze dell’oggi, dei soggetti che si muovono, delle lotte che si intrecciano. Prima di pubblicare il contributo di notav.info che ritorna sulle ragioni della mobilitazione verso il G7 Ambiente Energia di Venaria e sulla cronaca delle giornate di lotta, diamo alcuni spunti di riflessione..

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un appello a difesa del Servizio Sanitario Nazionale.

E’ uscito un appello firmato a nome di quattordici personalità nell’ambito della sanità e della scienza per tutelare il servizio sanitario nazionale, qui è possibile leggerne il contenuto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgomberi al Quarticciolo. In borgata nessuna persona resta sola.

Ieri mattina 3 famiglie della borgata sono state sgomberate da ATER e dalla Prefettura di Roma. Una ragazza incinta, una donna sola con due figli, persone in attesa di una casa popolare da decenni. Persone che abitano in quelle case dal 2002. Persone che pagano la colpa di non potersi permettere una casa. Non veniteci […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il Fentanyl e la dolorosa condizione umana

Il dilagante consumo di fentanyl negli Stati Uniti rappresenta certamente «un dramma americano», come si legge negli ultimi due anni sui quotidiani

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando tagliava l’erba risparmiava i fiori. Le parole della madre di Stefano

Sono rimasta molto colpita dall’enorme affetto che in questi giorni tutti mi hanno dimostrato e voglio ringrazio tutti. Il legame con Stefano era totale, in simbiosi, a lui avevo trasmesso tutto, purtroppo anche le mie allergie, i problemi di tiroide.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Stefanino Milanesi, una vita per la lotta

Uno dei più noti compagni e protagonisti delle lotte comprese tra gli anni Settanta e quelle odierne del popolo NoTav se n’è andato, improvvisamente.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Bergamo: Pride si schiera per la Palestina, il Comune revoca il patrocinio

La decisione di ritirare il patrocinio è scaturita in seguito ad un post pubblicato sui social del Bergamo Pride, che ha preso pubblicamente posizione a sostegno del popolo palestinese e contro il genocidio in atto.

Immagine di copertina per il post
Culture

Occupazione temporanea del MAXXI: dal mondo dell’arte pro Palestina

Occupazione temporanea del MAXXI – mobilitazioni dal mondo dell’arte
in sostegno della Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Uno sguardo sulle barricate studentesche in Francia

Da quando gli studenti hanno occupato la Columbia University in solidarietà con i palestinesi, le occupazioni e gli accampamenti studenteschi contro il genocidio a Gaza si sono diffusi a macchia d’olio, oltre cento università sono state occupate in tutto il mondo, un vasto movimento che richiama alla memoria le mobilitazioni contro la guerra in Vietnam.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Columbia occupata, iniziano le sospensioni, prosegue la repressione poliziesca. Centinaia di arresti

Il campus di New York è off limits anche alla stampa. E i ragazzi erigono le barricate. La Polizia entra a Columbia, centinaia di arresti

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lotta per fermare il genocidio nelle università statunitensi: un reportage dall’Università del Texas

Abbiamo tradotto questo interessante reportage apparso su CrimethInc sulle proteste che stanno coinvolgendo i campus degli Stati Uniti contro la complicità del governo USA nel genocidio del popolo palestinese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bologna: dopo le cariche all’inaugurazione dell’anno accademico, occupato il rettorato

Occupato il rettorato dell’Università di Bologna. L’iniziativa si inserisce all’interno della “Israeli Genocide Week”, settimana di solidarietà e mobilitazione nelle Università contro il genocidio in corso a Gaza, promossa dai Giovani Palestinesi d’Italia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Parma: Ecologia Politica libera un nuovo spazio in Università

È davanti agli occhi di tuttɜ il collasso ambientale e sociale in atto e noi studenti e studentesse non possiamo che vedere nell’università il luogo promotore di un cambiamento radicale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano 2-3 marzo 2024: assemblea nazionale dei movimenti per il diritto all’abitare

La fase economica, sociale e politica che stiamo vivendo racchiude in sé tutte le contraddizioni che il sistema capitalistico porta in seno.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La questione abitativa nella città di Torino

Nell’ultimo anno abbiamo visto un aumento degli affitti del 100%, infatti ora il prezzo medio di un bilocale in Barriera di Milano si aggira attorno agli 800 EURO, e un aumento degli sfratti del 230%, infatti oggi a Torino gli sfratti in corso sono 6000!