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Comunicato di risposta ai presidi dei licei di Ostia

Questo gesto non solo si aggiunge alla lista di episodi che vedono l’esclusione della tematica no tav dalle scuole, ma rappresenta anche una chiara e perentoria risposta alle esigenze che gli studenti esprimono da anni: rendere la scuola un luogo costruito da noi, a misura di studente. È questo che si intende quando si parla di riappropriazione degli spazi e questa è la risposta che ormai spesso ci sentiamo dare: porte chiuse in faccia.

Il kgn no tav tour non si pone l’obiettivo di portare attraverso l’Italia uno spettacolino, ma le ragioni della nostra lotta e la realtà della Valsusa, una realtà che è ora diventata simbolo della politica di speculazione senza scrupoli a scapito delle popolazioni, ma anche della strenua resistenza che si può opporre a simili abusi.Scegliamo le scuole perchè siamo studenti e perchè sappiamo quanto queste due tematiche, scuola e TAV siano strettamente correlate. Spesso, infatti, entriamo in edifici scadenti, che necessiterebbero di fondi e di ristrutturazioni, per parlare di miliardi di euro stanziati per una grande opera che sembra la priorità di qualsiasi forza politica.

Per questo motivo riteniamo che escludere la questione TAV dalle scuole giustificandosi con l’esclusione della politica dalle scuole o la mancata attinenza con la didattica sia una forma di cecità. È inutile dire che l’incontro si terrà lo stesso Mercoledì 20 Febbraio davanti l’ Anco Marzio centrale alle 15.00

 

Komitato Giovani No Tav

 

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