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Da Napoli in mille sotto il Ministero del Lavoro

La manifestazione era stata annunciata nei giorni scorsi con una serie di iniziative in territorio napoletano come l’impiccagione di manichini senza volto con la maschera di Anonymous e Diabolik nei punti nevralgici della città partenopea. Ad oggi sono due anni che i precari napoletani non percepiscono il sostegno di 596 euro mensili previsti; ora non sono più disposti a sopportare i continui tentativi di prendere tempo o i dinieghi, che sembrano essere l’unica risposta della politica nazionale e locale ai problemi che stritolano sempre di più i lavoratori (precari e non) italiani. 

I manifestanti sono molto critici anche verso la giunta regionale campana. Il piano ‘Campania al lavoro’, presentato come la panacea dei mali che affliggono la disoccupazione campana si è rivelato inutile o addirittura peggiorativo. Ad un anno dalla sua presentazione questo sedicente piano lavoro si è rivelato una vera catastrofe per quanto concerne la creazione di nuovi posti di lavoro, ma è stato una manna dal cielo per microimprese che hanno intascato una marea di soldi pubblici senza creare un solo ed effettivo posto. 

Sotto il Ministero del Lavoro i manifestanti chiedono che la ministra Fornero sblocchi le risorse economiche necessarie a far partire un percorso che vada nella direzione di risolvere della situazione dei precari napoletani, si tratta di 7,5 milioni (residuo delle risorse sancite dal protocollo interistituzionale) da utilizzare per frenare l’impoverimento e per lanciare politiche di sostegno al reddito per disoccupati e precari.

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