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Genova ancora paralizzata dallo sciopero. Lavoratori Amt rifiutano le precettazioni

Dopo lo sciopero spontaneo e selvaggio di ieri, iniziato fin dalla mattina dagli autisti Amt (ai quali si sono poi aggiunti altri lavoratori) e che ha lasciato tutti i pullman fermi nei depositi, anche oggi la circolazione dei mezzi pubblici sarà completamente bloccata per l’intera giornata. La decisione è stata presa ieri sera da autisti e lavoratori riuniti nelle rimesse dell’azienda, che sono rimaste presidiate per tutta la notte; a nulla sono valse le minacce e i ricatti del Prefetto Giovanni Balsamo che già ieri aveva firmato un ordine di precettazione per i lavoratori e che oggi ha annunciato un raddoppio delle multe previste per chi decide di non piegarsi alle sue direttive.

Questa mattina, in una città paralizzata dallo sciopero, sono partiti nuovi cortei che dopo aver bloccato i caselli autostradali di Genova Est e Genova Ovest si sono diretti alla volta del palazzo della Regione dove quest’oggi è previsto un incontro con l’assessore ai trasporti Enrico Vesco.

La giornata di oggi si aggiunge a quella di lotta carica di rabbia e determinazione iniziata nella mattina di ieri, quando i lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso di intraprendere lo sciopero. Nel pomeriggio centinaia di loro hanno fatto irruzione a palazzo Tursi, sede del Consiglio Comunale, bloccandolo per diverse ore e riuscendo così a rinviare l’approvazione della delibera che doveva rendere operativa la privatizzazione delle municipalizzate. L’arrivo in Sala Rossa del Sindaco è stato coperto da un coro di fischi e di grida di ‘Buffone!’ e quando Doria, impossibilitato nel suo goffo tentativo di mediazione, ha tentato di abbandonare la seduta, ha scatenato la rabbia dei presenti che si sono scagliati contro di lui e il gruppo di vigili che lo stava scortando all’esterno. Cori e striscioni anche contro il candidato alla segreteria del Pd Matteo Renzi, che era atteso in città questo pomeriggio per presentare la sua candidatura ma che già ieri sera ha annunciato di voler dare forfait per il timore (fondato) che le contestazioni si sarebbero indirizzate anche contro di lui e la miseria rappresentata dal suo partito.

Dopo la figuraccia incassata ieri da Doria, per oggi non è ancora prevista nessuna nuova seduta del Consiglio Comunale interrotto nel pomeriggio di ieri, mentre la lotta dei lavoratori delle municipalizzate prosegue invece determinata.

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