InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il comune di Torino (s)vende la Cavallerizza alla Compagnia di San Paolo

Torino: nuova accelerazione dell’amministrazione cittadina nel processo di svendita del complesso della Cavallerizza a cui da mesi in tanti e tante si stanno opponendo con l’occupazione dello stabile, che è stato fatto rivivere dopo un lungo abbandono. Questa mattina il Comune di Torino, rinchiuso in una giunta blindata, ha infatti approvato il protocollo sul futuro dello stabile che affida il complesso alla Compagnia di San Paolo, scavalcando così le voci e le rivendicazioni dell’Assemblea Cavallerizza 14.45 (nonostante le tante false rassicurazioni fatte nei mesi scorsi da Fassino&Co, evidentemente parole al vento…) e chiudendo la porta in faccia a ogni spazio di confronto. 

All’esterno il presidio di occupanti e solidali ha però ribadito la volontà di continuare a lottare per difendere quello spazio da svendite e speculazioni.

Di seguito il comunicato sulla mattinata:

Il Comune per la Cavallerizza ha le idee ben chiare: dopo la firma del protocollo il progetto verrà dato alla Compagnia di San Paolo

Oggi si è svolto un presidio sotto la sede del comune di Torino per chiedere alla Giunta comunale di non firmare il protocollo d’intesa per la vendita della cavallerizza reale proposto dall’ass. Passoni.

La cittadinanza, che da oltre un anno chiede che il bene rimanga pubblico e fruibile a tutti e tutte, è rimasta inascoltata. La giunta ha firmato il protocollo dando un ulteriore via libera alla consegna di un bene pubblico nelle mani degli speculatori.

Come è emerso ieri dalla presentazione del protocollo, infatti, nessuna delle richieste sino ad ora avanzate dalla cittadinanza, con il sostegno di oltre 10.000 firme della popolazione torinese (no alla vendita, destinazione e fruizione pubblica, unitarietà dell’insieme e progettualità partecipata) è stata accolta dalle istituzioni. Anzi, lo stesso contenuto del protocollo e i suoi intenti progettuali non risultano neanche vincolanti per gli acquirenti. 
Per il Comune di Torino il destino della Cavallerizza resta quello originario, ossia la vendita di un bene comune; un bene facente parte del complesso Reale, e — come tale — di fondamentale importanza monumentale e storica non solo per la cittadinanza torinese, ma per tutto il popolo italiano e per la storia nazionale di cui solo tre anni fa questa Città ha celebrato l’anniversario con gran fanfara. Tutto ciò viene portato avanti estromettendo i cittadini che, da oltre 10 mesi, hanno ridato vita  al complesso della Cavallerizza e denunciato la faccenda all’opinione pubblica.
Emblematiche le parole del sindaco Fassino che è stato raggiunto dall’assemblea durante l’inaugurazione del Museo Egizio.

Fassino ha dichiarato che la destinazione pubblica della Cavallerizza verrà assolutamente garantita dal fatto che “il progetto verrà affidato alla Compagnia di San Paolo”, un ente che lui fantasiosamente definisce “para-pubblico”.

Ormai è evidente che belle parole e le dichiarazioni ad effetto dell’amministrazione siano mosse dalla sola preoccupazione di ridare luce alla propria immagine in vista delle elezioni piuttosto che dal reale intento di salvaguardare un bene pubblico, patrimonio della nostra città, dalla speculazione immobiliare.

Per l’amministrazione locale il destino della Cavallerizza sembra segnato  ma, come da un anno a questa parte, la cittadinanza continuerà  con fermezza a lottare perché ciò non avvenga e affinché la Cavallerizza diventi un polo culturale, un luogo di tutti e per tutti.

 

Ass. Cavallerizza 14:45

Comitato Emergenza Cultura
Istituto Salvemini
Gruppo Citta’ e Territorio dell’Unione Culturale
Circolo Beni Demaniali
Ass. Piemonte Movie

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

assemblea cavalleriza 14:45cavallerizzacavallerizza realetorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Fuori Vannacci da Torino

L’ex generale è al centro delle polemiche per aver annunciato di partecipare a un incontro formativo a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp, un caso che sta facendo emergere dissidi interni alle forze di polizia, questura, Viminale.. Ripubblichiamo il comunicato condiviso da varie realtà cittadine torinesi tra cui il Network Antagonista Torinese.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Meet the Leftist radicals taking on Meloni, Turin has become a battlefield

Traduciamo dal sito inglese UnHerd questo articolo di Tobias Jones, frutto di un reportage a Torino ed in particolare nel quartiere Vanchiglia, nella primavera di quest’anno.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Run to Gaza. Il 6 settembre Torino corre per Gaza

Il coordinamento cittadino per la Palestina Torino per Gaza insieme ad altre realtà ha organizzato la prima maratona per Gaza. Di seguito il testo di indizione dell’evento e le modalità per partecipare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il popolo salva il popolo: la risposta popolare al terremoto e al fascismo

Abbiamo tradotto un reportage di Colombia Informa, agenzia di stampa alternativa colombiana in merito a quanto sta accadendo a livello sociale e politico in seguito al devastante terremoto avvenuto nel Paese qualche settimana fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Data center: il volto materiale dell’intelligenza artificiale. Dibattito martedì 18 agosto alla festa di Radio Onda d’Urto

Prosegue il ricco programma presso lo Spazio Dibattiti alla Festa di Radio Onda d’Urto. Martedì 18 agosto, alle 19.30, si svolgerà il confronto dal titolo “Data Center: il volto materiale dell’Intelligenza Artificiale“.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La guerra tra poveri non è una soluzione. E’ una scelta politica

Mentre procede lo sgombero di Scordovillo, c’è chi prova ancora una volta a costruire il racconto più semplice: mettere gli ultimi contro gli ultimi.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

“Non morite per i prossimi cinque anni che dobbiamo riportare il nucleare in Italia”: da Fermi a Torino, come riscrivere la storia del nucleare.

Il convegno dal titolo “Da Fermi al futuro” ha avuto il suo primo appuntamento alle OGR di Torino, per iniziativa del Ministro Pichetto Fratin, in collaborazione con La Stampa, e ha preso avvio tacciando di immobilismo e di ideologia tutti coloro contrari al nucleare.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: presidio al Tribunale per due minori in carcere da 6 mesi

È iniziato la mattina di lunedì 13 luglio, al Tribunale di Torino, il processo ai danni di cinque attivisti minorenni, di età comprese tra i 16 e i 18 anni, sul banco degli imputati per aver partecipato alle mobilitazioni di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio per mano israeliana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: via Garibaldi contro la demolizione del Newroz per costruire un parcheggio

Al telefono con noi un compagno del Comitato di Via Garibaldi di Pisa ci racconta la mobilitazione contro il progetto di demolizione dello spazio sociale antagonista Newroz per la realizzazione di un parcheggio.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: richiesta di sorveglianza speciale per Stefano e Sara, “colpevoli di aver partecipato alle mobilitazioni per la Palestina

Presso il tribunale di Torino si è svolta un’udienza in merito alla richiesta, da parte della questura con l’elmetto piemontese, di sorveglianza speciale ai danni di Sara e Stefano, due giovani attivisti di Torino per Gaza e del csa Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il fortino più costoso di Torino

In questi giorni il sindacato di Polizia Siap ha diffuso a mezzo stampa i numeri di quanto costa mantenere militarizzato il centro sociale Askatasuna e le vie limitrofe: 5 milioni e mezzo spesi in 6 mesi. Quasi un milione al mese.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Indagato poliziotto per il ferimento di Marco Basoccu, colpito alla testa da un lacrimogeno durante il derby Toro-Juve

La Procura di Torino, tramite l’indagine guidata dal PM Scafi ha condotto ieri venerdì 3 luglio, l’interrogatorio di garanzia per un poliziotto della squadra mobile di Torino, accusato di aver sparato un lacrimogeno alla testa del tifoso juventino Marco Basoccu.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Torino: sciopero a Meat-To

Negli scorsi giorni si sono tenuti dei picchetti in solidarietà a due lavoratori del ristorante Meat-To a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

LA COPPA DEL MONDO IN GUERRA

Riprendiamo dal sito Nodo Solidale la traduzione italiana dell’articolo La Coppa del Mondo in guerra, scritto da David Barrios Rodríguez e pubblicato originariamente su Fuera de Lugar/Desinformémonos. Il testo legge il Mondiale 2026 sullo sfondo delle guerre, dei conflitti armati e dei processi di militarizzazione che attraversano molti dei paesi partecipanti, a partire dal Messico, […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Continua la mobilitazione in Albania contro il governo, contro la guerra e gli interessi esterni sul proprio territorio

Le proteste scoppiate ormai venti giorni fa in Albania non accennano a smettere. La mobilitazione ha preso avvio dalla contrapposizione a un mega progetto turistico da oltre un miliardo di dollari promosso da Kushner, genero di Trump, ma hanno preso un’ampiezza sia in termini di rivendicazioni che di partecipazione molto significativa. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’Albania non è in vendita!

Come gruppo multietnico di giovani e proletari in Italia, e fortemente interconnesso alle prime generazioni, abbiamo sempre sostenuto le lotte nei nostri paesi di origine, quali che siano.