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La Fiat rifiuta di incontrare le rsu, Landini abbandona il tavolo. Venerdì 16 sciopero generale

La demokrazia a misura di Marchionne/parte 2a_

L’arroganza di Fiat non ha limiti. Dopo il consiglio comunale blindato di ieri, il rifiuto d’incontrare le rsu oggi, dicendo alla Fiom di sgomberare gli operai per far entrare tutta la delegazione… 


Torino
– Incontro questa mattina all’Unione industriali di Torino tra la dirigenza Fiat e parte dei sindacati metalmeccanici. Al centro la decisione del Lingotto di disdire gli accordi in vigore negli stabilimenti dal primo gennaio 2012, e sostituirli con intese aziendali sul modello-ricatto di Pomigliano. La Fiat ha impedito la partecipazione alla discussione dei sindacati di base, presenti fuori dalla sede dell’Unione industriali. La dirigenza del Lingotto ha deciso di impedire alle Rsu Cobas la presenza al tavolo, adducendo come pretesto la possibilità di contestazioni. Fuori dalla sede della saletta è però rimasta anche gran parte della delegazione Fiom-Cgil, composta da quindici persone che hanno trovato le porte sbarrate.

Da qui la decisione del segretario nazionale Landini di abbandonare il tavolo lasciando solo come osservatore il segretario torinese Federico Bellono. Il sindacato dei metalmeccanici Cgil ha indetto poi una conferenza stampa nel pomeriggio per spiegare la propria posizione. “Ai tavoli di trattativa noi ci andremo, come sempre. Continueremo a farlo, ma se l’idea è di estendere l’accordo di Pomigliano diremo no. Noi non firmeremo mai accordi che escludono diritti e libertà sindacali dei lavoratori.”.  ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. “Oggi è emerso in modo chiaro – ha detto Landini – che la Fiat non ha nessuna intenzione di aprire una trattativa vera con nessuno. Questo dovrebbe preoccupare il nuovo governo perché va contro l’obiettivo di coesione sociale, è una rottura voluta dall’azienda”.

Il commento a caldo di Landini:

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I commenti raccolti da Radio Onda d’Urto:

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom di Torino.

Vincenzo Caliendo dei Cobas.

 

L’articolo 8 e più in generale la decisione di Fiat di disdettare il contratto nazionale per tutti gli 80mila dipendenti del gruppo sono al centro anche dello sciopero generale territoriale di 4 ore indetto dalla Fiom per venerdì 16 dicembre. “Anziché disdettare il contratto sarebbe meglio che la Fiat facesse gli investimenti che ha annunciato”. Così stamattina Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, la motivato la nuova mobilitazione “Non c’é bisogno di uscire dal contratto nazionale – ha detto ancora Landini – per fare funzionare meglio le fabbriche”.

Il commento di Giorgio Cremaschi, presidente sezione centrale Fiom:

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