InfoAut
Immagine di copertina per il post

Livorno: famiglie occupano palazzo Maurogordato

Appartenente al fondo immobiliare Uno Energia  della società PensPlan Invest  Sgr  a sua volta controllata per il 65 %  dalla Centrum PensPlan spa della Regione Trentino Alto Adige e da alcune banche e assicurazioni e,  un tempo ospitava  la sede provinciale dell’ENEL.

Al suo interno vi sono numerosi appartamenti vuoti che insieme agli altri, oltre 4000, compongono il patrimonio inutilizzato e lasciato a marcire nella nostra città in vista di future speculazioni.

Numeri da paura: Livorno è tornata ad essere la capitale degli sfratti, uno su trenta famiglie. Oltre 1200 domande di casa popolare nell’ultimo bando integrativo appena scaduto che si sommano alle 1500 dello scorso bando.  Centinaia di pignoramenti in corso e oltre 500 persone censite all’interno delle residenze di soccorso. Una media di 40 sfratti esecutivi con forza pubblica ogni mese. Solo 100 alloggi popolari assegnati ogni anno.  Questa in sintesi la situazione del nostro territorio. A fronte di tutto ciò il governo Renzi non solo non ha previsto nessun intervento concreto che vada oltre il semplice trasferimento di fondi per la morosità incolpevole ( poche centinaia di migliaia di euro che passano direttamente nelle mani dei proprietari) ma aveva addirittura deciso di non prorogare il blocco degli sfratti per finita locazione. Con il piano casa e la successiva proposta di legge dell’ex ministro Lupi si pensa già a come svendere il rimanente patrimonio pubblico cioè le case popolari, mettendo all’asta gli alloggi ERP.  Contemporaneamente si finanziano grandi opere come la TAV o l’Expo che hanno come principale scopo quello di arricchire i vari speculatori e mafiosi.

Anche la regione Toscana e la giunta Rossi non sono da meno. E’ stata votata in consiglio regionale la nuova Legge Saccardi sulla casa. Una legge che azzera i punteggi in graduatoria ERP per  le famiglie che subiscono uno sfratto per morosità  e che prevede l’aumento dei canoni di affitto  oltre che l’esclusione dai bandi per tutte le famiglie che hanno occupato un alloggio per necessità.

In questo contesto si inseriscono anche le gravissime responsabilità del nostro assessore alla casa Ina Dhimjini. Le ultime elezioni comunali si svolsero in un clima pesantissimo sul fronte del diritto all’abitare. Dopo le occupazioni di via Giordano Bruno era a tutti chiaro il reperimento di una struttura in grado di tamponare l’emergenza abitativa fosse l’esigenza più impellente.  In 9 mesi  niente di tutto ciò è stato fatto anzi, l’assessore non è stata in grado di strutturare un progetto serio per il blocco della Chiccaia non prevedendo  un eventuale alternativa nel caso in cui, come poi sta succedendo,  il primo progetto di utilizzo temporaneo ed emergenziale non sia approvato.

Di contro si è deciso di colpire le occupazioni abitative sgomberando tutte quelle famiglie che avevano deciso di occupare per necessità . 150 persone con decine di minori sono state lasciate a marcire in strutture fatiscenti senza proporre alcuna soluzione. La dimostrazione lampante di cosa voglia dire agire secondo la “legalità” . Chi è più forte ( economicamente e politicamente) trova sempre delle scappatoie e a pagarne le conseguenze sono sempre le famiglie, i disoccupati e i lavoratori e i precari.

Chiediamo all’amministrazione di prendere immediatamente contatti con la proprietà dell’immobile in modo da raggiungere al più presto un accordo che permetta alle famiglie di rimanere all’interno dello stabile, in via temporanea,  pagando un canone simbolico. Progetti di questo tipo sono già stati percorsi con successo da altre amministrazioni Italiane come nel caso del comune di Bologna e Cosenza.

Invitiamo tutti i singoli e le famiglie che attualmente vivono un disagio abitativo a presentarsi alle assemblee della nuova occupazione sugli scali D’Azeglio.

Comitato diritto all’abitare Ex Caserma Occupata

 

da livornoindipendente

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

casalivornooccupazione

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno portuali bloccano il transito di una nave carica di armi USA. La polizia sgombera il presidio

All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: ancora mezzi militari imbarcati su navi dirette a Tangeri

Sei mezzi militari imbarcati su una nave porta-container della Hapag-Lloyd, la Kobe Express, direzione Tangeri (solito scalo utile ad aggirare la legge 185/90).

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Editoriali

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Genova: corteo operaio sotto la Prefettura. Sfondate le reti della polizia, lacrimogeni sulle tute blu

La rabbia operaia continua a riempire le strade della città ligure contro il (non) piano del governo Meloni sul destino di migliaia di operai ex-Ilva e sul futuro del comparto siderurgico in Italia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ex Ilva: il riarmo divora la politica industriale (e la transizione ecologica)

Tutti i nodi vengono al pettine. Il governo sovranista con la sua manovrina accantona risorse per acquistare armi e manda alle ortiche quasiasi politica industriale.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Firenze: in 10mila per la GKN sfondano il cordone di polizia e occupano l’aeroporto, “Nessuno ferma la rabbia operaia”

Un corteo numeroso e rumoroso, partito intorno a alle 15.30 dal polo universitario di Novoli, area ex Fiat, ha sfilato per le strade di Firenze a sostegno del progetto operaio della fabbrica di Campi Bisenzio, ex Gkn.