InfoAut
Immagine di copertina per il post

Riprendiamoci il nostro quartiere!

In tempo di crisi il problema degli sfratti si manifesta con tutta la sua drammaticità, ed è spesso vissuto con solitudine e vergogna; fortunatamente esistono ancora situazioni dove il vuoto sempre più consistente lasciato dalle istituzioni viene colmato dalla solidarietà e dall’autorganizzazione. Ne è un esempio il quartiere popolare Cep a Pisa, dove ieri dalle prime ore del mattino un nutrito gruppo di solidali si è radunato di fronte all’abitazione di una ragazza che con i suoi due figli è sotto sfratto dalla casa popolare. Negli ultimi mesi molte famiglie del quartiere hanno deciso di resistere attivamente alla crisi usando l’arma della solidarietà e partecipando ai picchetti anti-sfratto che vengono organizzati ad ogni visita degli ufficiali giudiziari. Di fronte alla latitanza e all’assenza delle istituzioni, la partecipazione attiva si sta dimostrando l’unica strada percorribile, e anche quest’oggi ha dato come risultato un rinvio dello sfratto di oltre tre mesi.

Ma questa volta il presidio non si è limitato alla difesa della famiglia sotto sfratto e ha deciso di riprendere visibilità nel quartiere andando ad appendere una serie di striscioni e di manifesti murari per le strade della zona, alcuni più generici, contro il debito e la crisi, ed altri focalizzati sulle problematiche del quartiere. Tanti sono infatti i motivi della rabbia degli abitanti nei confronti dell’amministrazione comunale, partendo dal problema degli sfratti, passando per la questione degli spazi sociali totalmente assenti a fronte di un grande numero di locali pubblici inutilizzati, e per lo smantellamento in corso dei campini di calcetto a cui non è seguito l’allestimento di nuovi spazi come invece era stato promesso.

Infine il presidio itinerante è andato a concludersi di fronte alla scuola elementare, al centro di una situazione vergognosa; prima dell’estate infatti le famiglie avevano richiesto la messa in sicurezza di alcune zone dell’edificio, sempre più fatiscenti, ottenendo in cambio le solite promesse. Al rientro a scuola però i genitori si sono accorti che nessun intervento era stato fatto e hanno deciso di non far entrare i figli; una perizia dei pompieri ha dato loro ragione, dichiarando molte aule inagibili. Da settimane, quindi, i bambini del Cep si trovano a far lezione in un altro edificio, in classi sovraffollate, e in situazioni di evidente disagio.

Per questo motivo il presidio di oggi si è spostato fino alla scuola, affiggendo dei manifesti, e inaspettatamente si è trovato di fronte ad una conferenza stampa di alcuni consiglieri comunali del Pdl. Di fronte a questi avvoltoi, che si presentano nel quartiere soltanto per speculare su queste situazioni, cercando di elemosinare qualche voto in più, gli abitanti del quartiere hanno improvvisato una contestazione sonora, disturbando le interviste in corso, ed hanno poi preteso di poter replicare ai giornalisti presenti, spiegando i motivi della loro giornata di mobilitazione.

La giornata di ieri rappresenta un ulteriore salto di qualità per un quartiere che ha sempre manifestato la sua indomabilità, e che da mesi sta mostrando sempre più determinazione e volontà di lottare per non subire questa crisi.

 

Di seguito il volantino distribuito dagli abitanti del Cep:

Non ci avrete mai come volete voi

E’ quasi passato un anno da quando dall’assemblea in circoscrizione dove le istituzioni nelle figure dell’assessore alla casa, del direttore dell’Apes, accompagnati dalla loro cricca di ingegneri ed altre persone, presentarono il progetto per la costruzione nel nostro quartiere di altre case popolari al posto dei vecchi campini.

Già allora, la via d’uscita dall’emergenza abitativa e l’ alternativa “allo stato di degrado in cui vive il quartiere”, sbandierata dai rappresentanti del Comune fu: stringere i denti e continuare a fare sacrifici.

MA QUALI SACRIFICI?! Siamo famiglie che i sacrifici li vivono quotidianamente sulle proprie spalle, stanche di non essere ascoltati da chi è pagato per farlo.

Le problematiche nel quartiere non riguardano soltanto l’aspetto abitativo ma l’intera vivibilità:

  • I campini sull’argine sono ormai quasi del tutto smantellati; i lavori per il nuovo complesso sportivo sarebbero dovuti iniziare prima del cantiere per la costruzione delle nuove case: ad oggi niente di tutto questo è stato fatto

  • Tanta è la necessità di avere spazi di socialità e di iniziative ludiche dove poter soddisfare le proprie esigenze ed avere una risposta ai propri bisogni, mentre sotto gli occhi di tutti è evidente il gran numero di fondi sfitti pubblici sparsi per il quartiere!

  • Anche andare a scuola diventa pericoloso!! Già a giugno erano emerse criticità sull’edificio della scuola elementari E. Novelli. A distanza di un’estate niente è stato fatto per mettere in sicurezza i nostri figli,tant’è che si sono ritrovati in una scuola inagibile; soltanto grazie alla presa di posizione dei genitori la scuola è stata chiusa. Ma questa non è una vittoria perchè a causa dell’incapacità del Comune di tutelare il diritto all’istruzione adesso i nostri figli sono stati parcheggiati in classi sovraffollate.

E’ GIUNTO IL MOMENTO DI DIRE BASTA a chi come alternativa alla crisi chiede sacrifici, ignorando quelli che sono i bisogni reali dei cittadini. L’unica vera alternativa è quella di non restare in silenzio ma dare voce ai nostri diritti, lottare per riprenderci ciò che è nostro perchè non siamo “tutti sulla stessa barca”.

Dobbiamo impegnarci innanzi tutto per fermare gli sfratti in corso, perché gli abusivi e i morosi abbiano una regolarizzazione o almeno delle alternative realistiche a quelle di andare in affitto a prezzo di mercato, e perché tutte le case vuote siano immediatamente assegnate a chi ne ha diritto!

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

casacepquartieresfrattispazi sociali

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

LA DONNA CON IL CENCIO ROSSO Una storia antifascista di quartiere

Il 17 Aprile 2026 in Via dei Transiti 28 si è svolta un’iniziativa a cura del Centro di Documentazione Antagonista T28. Si è trattato di un tentativo di ricostruire un pezzetto della memoria dal basso che caratterizza il nostro quartiere come antifascista. Abbiamo presentato la fanzine “La donna con il cencio rosso: una storia antifascista […]

Immagine di copertina per il post
Editoriali

“Make America Great Again”: il sogno è diventato un incubo

Trump sembra sia riuscito a trasformare il sogno Maga in un pantano, e molti dei sostenitori di quel progetto iniziano a prendere le distanze seriamente messi di fronte al fallimento e all’incoerenza del presidente.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE “Amore che resiste”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei Movimenti di Lotta Campani l’appello per il corteo regionale che si terrà a Napoli il 14 febbraio per la difesa di tutti gli spazi sociali, contro la guerra e contro il governo Meloni, unendoci alla solidarietà e invitando alla partecipazione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Milano: maxi-operazione di polizia a Baggio. Sgomberati alloggi popolari ed utenze tagliate

Ieri mattina una maxi-operazione interforze disposta dalla prefettura ha impiegato quasi 250 uomini delle FFOO per effettuare 2 arresti e controllare oltre 600 persone, quasi per la metà di origine non italiana.