InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sant’Ermete risponde al Pd: conquisteremo i nostri diritti

Le contestazioni al circolo del Partito Democratico e i presidi all’Apes e alla Società della Salute di queste settimane, vedono una grande partecipazione del quartiere e stanno ottenendo un grande risalto mediatico sui giornali locali. Da una parte c’è un intero quartiere composto da giovani, famiglie e anziani che si sta ribellando alle condizioni abitative e sanitarie che gli abitanti stanno vivendo da troppo tempo, dall’altra parte c’è una governance cittadina incapace di dare soluzioni a chi sta vivendo la crisi e che sempre di più, perde terreno in termini di voti e credibilità. Queste Istituzioni confermano lo stesso atteggiamento di sempre di fronte a chi prende parola: che siano gli studenti in lotta contro lo smantellamento della scuola o sfrattati e disoccupati che reclamano reddito, l’unica risposta che viene data è quella della legalità, del rispetto delle regole imposte dall’alto e della demonizzazione del conflitto.

Si stanno sprecando pagine di giornale sulle dichiarazioni del Sindaco o delle assessori al sociale e alla casa Capuzzi e Zambito che tentano di bypassare la realtà. Montature macroscopiche e criminalizzazione sono le uniche armi dei politici messi alle strette dai cittadini. Questi politici patetici non fanno altro che arrampicarsi sugli specchi senza prendersi le proprie responsabilità sull’amministrazione delle politiche sociali e abitative.

“Grave atto contro il futuro di Sant’Ermete”, “clima intimidatorio”, “Pisa ha bisogno di ristabilire un clima democratico”, sono alcune delle affermazioni degli amministratori locali. Ma gli abitanti del quartiere popolare in lotta hanno deciso di prendere parola proprio sul presente, di come da anni un intero quartiere è stato abbandonato a sé stesso. La logica del “se te ne stai buono ti concediamo qualche briciola” non attecchisce più; sempre di più sta maturando una consapevolezza che si materializza nella presa di parola, protagonismo e contestazioni che vedono nel quartiere, una sollevazione contro lo stato attuale di povertà e che nella lotta matura soddisfazioni e senso liberatorio.

Lo hanno ribadito con il numeroso presidio di stamattina e nell’assemblea pubblica che si è tenuta al cinema Ariston occupato ieri pomeriggio: “la lotta per la dignità del nostro quartiere è appena cominciata, non ci fermeremo finchè non otterremo risposte ai nostri problemi e se le Istituzioni non ci daranno quello che chiediamo, ce lo prenderemo.”

I cittadini di Sant’Ermete hanno concluso il presidio rilanciando la data del 5 novembre, giorno in cui si terrà un tavolo con la Società della Salute e l’Apes allo Spazio Popolare Occupato. Staremo a vedere se anche stavolta il Partito Democratico rifiuterà l’invito. Certo è che comunque andrà questo faccia a faccia, gli abitanti di Sant’Ermete ne usciranno a testa alta e con la forza di chi continuerà a lottare per il reddito e la dignità del quartiere.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

pdpisasant'ermete

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Lo Stato di polizia colpisce i Vigili del fuoco di Pisa

Lo Stato di Polizia, spiegato bene. Il ministero dell’Interno ha aperto un procedimento disciplinare per i Vigili del fuoco che a Pisa si sono inginocchiati davanti alla bandiera di Gaza durante lo sciopero generale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cosa c’entra la base del Tuscania al CISAM con il genocidio in corso in Sudan?

In Sudan si consuma un massacro che il mondo continua a ignorare.