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Sciopero del carrello, Dana sulle condizioni carcerarie.

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Ieri si è concluso lo sciopero del carrello delle detenute del carcere di Torino a cui ha aderito almeno un terzo della popolazione della sezione femminile. E’ stata una protesta partecipata non solo al carcere delle Vallette ma anche nel resto d’Italia, parallelamente a Torino le Mamme in piazza per la libertà di dissenso hanno organizzato una raccolta fondi per sostenere le detenute. Di seguito ripubblichiamo il commento di Dana, ancora privata delle sue libertà tramite detenzione domiciliare, sull’iniziativa. 

Evviva è #Natale!!! Continua lo sciopero del carrello delle detenute del carcere di Torino per chiedere in primis venga approvata la legge sulla liberazione anticipata speciale di 75 giorni estesa a tutta la popolazione detenuta, compreso il 4bis.

Denunciano le condizioni spesso invivibili del carcere, la carenza di percorsi educativi e di reinserimento una volta fuori, la difficoltà ad accedere alle misure alternative a causa di un Tribunale di Sorveglianza troppo impegnato a punire, piuttosto che a dare una possibilità di riscatto. Che dire, ci sono passata. Proprio in una cella identica a questa della foto. Immaginatevi che bella speranza può nascere in un luogo così. Sosteniamole, diffondiamo la voce!

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