InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sgomberato lo Spazio Antagonista Occupato Guernica

Dopo lo spazio occupato sgomberata anche l’ex scuola di Marzaglia.

Modena_ Questa mattina con un operazione congiunta, la digos di Modena ha sgomberato lo spazio antagonista occupato Guernica e l’ex scuola di Marzaglia, scuola occupata dal progetto prendo casa Modena.

Nelle operazione di questa mattina, è forte e palese la mano dell’ amministrazione modenese, un amministrazione che si nasconde dietro parvenze di sinistra e democratiche ma che in realtà non è altro che un amminstrazione che segue politiche di destra, securitarie e legalitarie.

Il guernica con oltre 5 mesi di occupazione ha portato una socialità altra all’interno della citta di Modena, dimostrandolo con il corteo che ha sfilato per le vie di Modena durante lo sciopero generale, ma imponendosi sempre di più con le iniziative all’ interno dello spazio, iniziative che hanno visto imporsi i vari laboratori,  con i loro percorsi formativi, una palestra popolare sempre più frequenstata e diverse iniziative politiche attraversate da centinaia di persone.

Stessa cosa si può dire del progetto prendo casa, un percorso che ha messo a nudo le difficoltà di questa amministrazione in ambito abitativo, dando risposte a quelle famiglie che colpite dalla crisi hanno perso tutto. Ricordiamo che questa amministrazione ha portato Modena ad essere tra i primi posti in ambito di sfratti e case vuote.

I percorsi di occupazione non termineranno con questi sgomberi, perchè sia il guernica che prendo casa sono più forti ed ad ogni sgombero l’unica risposta è una nuova occupazione.

Seguiranno aggiornamenti in giornata …

Infoaut Modena

 

Luca, dello Spazio Antagonista, intervistato da Radio Onda d’Urto:

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/05/luca-guernica-sgombero.mp3{/mp3remote}

Enrico, Prendocasa-Modena:

{mp3remote}http://prendocasa-torino.noblogs.org/files/2011/05/Titanic_2011_05_10_intervista_enrico_prendocasa_modena.mp3{/mp3remote}

______________

Pubblichiamo di seguito il comunicato dello Spazio Antagonista Guernica

 

Ci risiamo… questa mattina con una coreografica operazione eseguita dalla questura e ordinata dalla giunta comunale è stato sgomberato lo spazio GUERNICA e la casa occupata di Marzaglia dove vivevano 4 famiglie con bambini.. Commenti unanimi da parte delle forze politiche modenesi parlano di legalità ristabilita e di una città migliore; ma sorgono spontanee un po’ di domande alle quali chissà se il sindaco Pighi, o chi per lui, avrà mai il coraggio di rispondere. In primo luogo viene da chiedersi come mai in un momento in cui anche a Modena la disoccupazione è altissima (mai così alta dagli anni ’50) e deteniamo il record degli sfratti, segnali inequivocabili di una profonda crisi economica e sociale, le case comunali vengono lasciate vuote e le persone si devono autorganizzare per soddisfare quei bisogni. Bisogni che proprio un comune, che si vanta di avere degli ottimi servizi sociali, dovrebbe erogare.
Viene da chiedersi come mai per avere un luogo dove poter fare socialità libera a basso costo, laboratori musicali, iniziative culturali e tante altre cose si è costretti ad occupare stabili vuoti in quanto l’amministrazione è sorda alle richieste di una fetta importante della città. E’ indubbio che ormai il Guernica è riconosciuto e apprezzato da molti giovani, e non solo, per quello che riesce ad offrire ad una città resa sempre più grigia da chi la amministra. Enorme è stato il flusso di persone che ha attraversato lo Spazio e la solidarietà che è arrivata via Facebook e altri social network, ma per Pighi & Co. è solo un problema di ordine pubblico.
Putroppo siamo sempre più convinti che le risposte a queste domande stiano nell’evoluzione che ha avuto il Comune e il partito che da sempre governa Modena,ilPd. una deriva legalitaria e securitaria degna di una delle migliori giunte della peggiore destra. Telecamere, ordinanze folli che vanno contro la socialità giovanile e i commercianti stranieri, sgomberi e cementificazioni speculative sono le politiche messe in atto mentre chi è in difficoltà viene lasciato solo. Probabilmente è questa la grande strategia elaborata per impedire alla Lega di dilagare anche in Emilia: diventare come loro. A questo punto aspettiamo solo la nomina di Barberini in giunta.
E su queste politiche chiediamo una presa di posizione da parte dei partiti, sindacati e associazioni che si definiscono democratiche e antifasciste,perchè ormai è chiaro che ,o si stà con il rais Pighi o si crede in una città diversa in cui l’uguaglianza e la solidarietà siano le colonne portanti.
Il percorso del Guernica e del progetto Prendocasa sicuramente non si ferma perchè non è con un’azione di forza che si risolvono le contraddizioni che ha questa città, come si è potuto verificare il 6 Maggio, quando tanti giovani, precari e migranti hanno partecipato al nostro corteo identificandosi a pieno con le nostre parole e pratiche.
Il Guernica è ormai un soggetto che è punto di riferimento per tante
anime della città, e non sarà sicuramente uno sgombero a fermarci.
Attendendo piacevoli sorprese dell’amministrazione comunale nella
direzione del dialogo che da tempo invochiamo con azioni concrete,
come la formazione di una associazione, prepariamo nuove occupazioni
di strade, case e capannoni vuoti per riprenderci la nostra città e il
nostro futuro!
S.A.O. Guernica
al fianco delle lotte

Comunicati di solidarietà:

Network Antagonista Torinese 

S.A. Newroz-Prendocasa – Pisa

Laboratorio occupato Crash! – Bologna

PrendoCasa-Torino

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

GuernicaModenaprendocasaspazi sociali

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

I Sud si organizzano

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Per la costruzione di un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento.
Cosenza – 11 e 12 aprile 2026

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia.

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia. Come gruppo e nelle nostre cerchie abbiamo votato “NO” convintamente anche se non ci siamo esposti pubblicamente, al contrario del referendum dell’estate scorsa dove – per far emergere il nesso imprescindibile tra cittadinanza e classe. Ma, da quella giornata ai risultati di oggi, vogliamo ordinare alcune riflessioni a caldo, coerentemente col nostro posizionamento ancorato ai bisogni, alle lotte e all’autonomia della nostra gente. Quindi accogliamo con entusiasmo la vittoria del “NO”.

Da Immigrital

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX VIVE IN OGNI CASA OCCUPATA Per un 25 aprile di lotta e opposizione sociale

A ventitré anni dall’assassinio di Dax, continuiamo a ricordarlo non solo come compagno ma come parte viva di un percorso di lotta che attraversa il tempo e si rinnova ogni giorno. Dax vive nelle lotte che continuiamo a portare avanti, nelle case occupate, nelle assemblee, nei quartieri popolari che resistono alla speculazione e all’abbandono. Viviamo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE “Amore che resiste”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei Movimenti di Lotta Campani l’appello per il corteo regionale che si terrà a Napoli il 14 febbraio per la difesa di tutti gli spazi sociali, contro la guerra e contro il governo Meloni, unendoci alla solidarietà e invitando alla partecipazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà e sostegno alla Witchtek Tribal Laboratory

Come tantx già sanno, all’ uscita della festa, mentre eravamo incolonnatx e prontx per uscire, le forze del disordine hanno voluto scatenare il panico con la violenza squadrifascista più brutale

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Free Party: a tre anni dall’entrata in vigore del decreto anti-rave migliaia di giovani occupano a Campogalliano (Mo)

Violente cariche e lacrimogeni contro le persone presenti al Witchtek. Ci sono feriti e fermati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aria frizzante. Un punto di vista dalla provincia sulla marea del «Blocchiamo tutto»

Riprendiamo questo ricco contributo di Kamo Modena, in attesa dell’incontro di questo weekend a partire dalla presentazione del documento «La lunga frattura»

Immagine di copertina per il post
Formazione

Senza dargli pace

In un mondo che scende sempre più in guerra, il problema che si pone è come rompere la pace che l’ha prodotta. da Kamo Modena «Senza dargli pace». È l’indicazione di metodo che ci consegna la lunga tradizione di lotta degli oppressi nel difficile movimento a farsi classe, tra sviluppo di autonomia e costruzione di […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il laboratorio della guerra. Tracce per un’inchiesta sull’università dentro la «fabbrica della guerra» di Modena

Riprendiamo questo interessante lavoro d’inchiesta pubblicato originariamente da Kamo Modena sul rapporto tra università e guerra.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Due anni di carcerazione domiciliare per Enrico, referente sindacale del SI Cobas di Modena

Carcerazione domiciliare di due anni per il referente del sindacato in lotta Si Cobas di Modena, Enrico Semprini, esponente anche della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia Romagna. Tale disposizione riguarda una condanna collegata alle lotte No Tav e una per un’iniziativa antifascista a Modena. A Enrico Semprini non è stato consentito di accedere a pene alternative alla […]