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Successo della marcia delle comunità curde in Toscana con la resistenza di Kobane

Pisa – Sono stati 24 i chilometri percorsi questo sabato nella marcia da Pontedera a Pisa per sostenere la resistenza di Kobane e chiedere la libertà di Ocalan. In più di cento hanno raggiunto Pisa concludendo in piazza XX settembre nel tardo pomeriggio. La marcia, partita alle nove dal comune di Pontedera, ha toccato le località di Calcinaia, Cascina, Navacchio, prima di raggiungere il capoluogo della provincia. A ogni tappa esponenti delle amministrazioni locali hanno ricevuto i manifestanti. Nonostante il PKK risulti ancora tra la lista delle organizzazioni terroristiche le comunità curde sono tutt’altro che isolate nei territori. La partecipazione alla marcia di oggi e l’accoglienza a Pisa stanno a dimostrarlo. 

 

L’esperienza dell’autonomia democratica nei tre cantoni del Rojava viene con forza difesa dalle guerrigliere e dai guerriglieri curdi contrastando materialmente l’offensiva fondamentalista e neo imperialista dell’ISIS. La marcia di oggi ha chiesto a gran voce il riconoscimento dell’autonomia democratica del Rojava, come esempio di autogoverno e convivenza pacifica tra popoli, religioni, culture diverse, contro il totalitarismo dell’ISIS. Inoltre le comunità curde chiedono il disarmo dell’ISIS e degli Stati che lo sostengono (Arabia Saudita, Qatar, Turchia); l’apertura di un corridoio al confine turco che consenta il passaggio di aiuti umanitari e rifornimenti alle forza di difesa curde YPG/YPJ; il proseguimento del negoziato con Ocalan, tutt’ora imprigionato nelle carceri turche. 

La mobilitazione delle comunità curde della Toscana in difesa della rivoluzione in Rojava proseguirà nelle prossime settimane a partire dall’appuntamento di sabato 29 a Fornacette in occasione della festa di liberazione. Per domenica 30 è invece previsto un incontro di approfondimento sulla situazione della Rojava allo Spazio Antagonista Newroz di Pisa.

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