InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino: Riapriamo il Maria Adelaide, riappropriamoci della salute!

||||

Ieri pomeriggio si è tenuta una giornata sul tema della salute organizzata dal Comitato di Zona Aurora e dall’Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide.

Durante il pomeriggio si sono incontrate numerose realtà che lavorano quotidianamente per un concetto di salute e cura che sia reale tutela per tutti e tutte, da un lato per informare le persone che abitano il quartiere rispetto alle esperienze esistenti sul territorio e, dall’altro lato, per costruire una rete che a partire dai bisogni possa riappropriarsi della salute indicando con chiarezza quali sono i punti deboli della gestione regionale e nazionale del servizio sanitario.

160445774 291214385702363 2603596297075180137 n
Attraverso i microfoni di Radio BlackOut tante voci hanno raccontato le proprie iniziative dal basso, di autogestione e di gestione della salute in maniera gratuita e accessibile per tutti e tutte. Dagli ambulatori popolari come la Microclinica Fatih, realtà decennale che si occupa di dare una risposta alle persone escluse dal sistema sanitario, a quelli neonati come l’Ambulatorio Popolare dello Spazio Popolare Neruda che presto aprirà al pubblico. Erano presenti anche associazioni cittadine che si sono offerte come supporto medico e tecnico per effettuare screening gratuiti all’interno di spazi sociali che non rientrano nelle operazioni ufficiali di screening. Attenzione particolare è stata data alla salute femminile grazie alla partecipazione del tavolo salute di Non Una di Meno che ha raccontato il loro lavoro di inchiesta che ha come obiettivo quello di mostrare la necessità di prendere in carico malattie specificatamente femminili che non vengono diagnosticate né nei tempi e né con la formazione adeguati. Parallelamente esprimendo una forte opposizione alla circolare regionale che permette la presenza di associazioni provita all’interno dei consultori pubblici minando la possibilità effettiva di abortire. Rispetto alle malattie femminili, conseguenza di numerose gravidanze ma anche di bisogni sociali legati al reddito, alla casa, alla possiblità di mantenere uno stile di vita sano, il progetto Fatima ha portato la propria esperienza all’interno dei dormitori della città per agevolare la presa in carico di soggetti che hanno queste esigenze.

160121049 291214415702360 6222157140918798246 n
La giornata si è conclusa con un’assemblea che aveva l’obiettivo di raccontare il progetto di rapertura dell’Ospedale Maria Adelaide, struttura lasciata all’abbandono da anni a seguito di scelte ad opera prima della Lega e poi del PD a guida regionale. Questo progetto si pone proprio nell’ottica di ricostruire un’affezione al tema della salute e della cura che sia capace di prendere in carico le persone in maniera totale, dando centralità alle cure di prossimità e alle cure specializzate, come ad esempio la riabilitazione che oggi tende ad essere appalto delle cliniche private. Dopo un anno di pandemia non si può più parlare di emergenza ma di problemi strutturali del servizio sanitario nazionale e occorre organizzarsi insieme per lottare contro le priorità politiche che vanno nella direzione di privatizzare, di investire fondi pubblici in opere non utili a scapito della sanità, svelando la cinica volontà di ottenere profitti anche in una situazione sanitaria completamente in crisi.

160184753 291214295702372 6772328549973665590 n

Alleghiamo di seguito lo speciale di Congiunzioni in diretta dall’iniziativa:

{mp3remote}https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2021/03/2021_03_13_speciale-congiu-escopost.mp3{/mp3remote}

 

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

MARIA ADELAIDE

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: alcune riflessioni sul corteo di ieri contro carovita ed economia di guerra

Ieri mattina il clima a Roma era surreale per giorni non avevano fatto altro che militarizzare sempre di pro la città e cercare di dissuadere le persone dallo scendere in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino è contro riarmo, carovita e data center: più di 20 mila persone sfidano il Governo Meloni

In decine di migliaia ci siamo radunati in Piazza Castello, riempiendola fino a farla traboccare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Francia si prepara all’atto secondo

Un’esplosione in termini di numeri, di atti significativi e di convergenze inedite. Inediti anche gli arresti che il regime di Macron ha portato a termine con il 17 ottobre 2026: il maggior numero di arresti avvenuti dal 17 ottobre 1961.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

TORINO: CARICHE CONTRO IL COMITATO “RIAPRIAMO IL MARIA ADELAIDE”

A Torino ieri pomeriggio, giovedì 1 luglio, spintoni e manganellate della Polizia sulla manifestazione del comitato Riapriamo il Maria Adelaide fuori dall’Assessorato alla Sanità della regione Piemonte. Il comitato che si batte contro tagli e privatizzazioni nella sanità e per la riapertura dell’ospedale del quartiere Aurora, chiuso 5 anni fa, aveva lanciato un presidio all’esterno […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

TENERE CHIUSO UN OSPEDALE A OGNI COSTO – Una storia di militarizzazione in pandemia

Sabato 22 maggio siamo scesi/e per le strade del nostro quartiere per chiedere la riapertura del Maria Adelaide come presidio sanitario di prossimità. L’unica risposta delle istituzioni a un quartiere che rivendica il proprio diritto alla salute è stata la militarizzazione della zona. Si tratta di una strategia ahinoi nota alle/agli abitanti di Aurora da […]