InfoAut
Immagine di copertina per il post

Zara. Lo sfruttamento dell’uomo più ricco del mondo

||||

Proseguono le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici di Zara, notissima azienda multinazionale del campo dell’abbigliamento, finita nel mirino dei suoi addetti a partire dallo sfruttamento che devono subire ogni giorno nei punti vendita della catena iberica.

“Dietro l’uomo più ricco del mondo si nasconde il nostro sfruttamento” è uno degli slogan dei presidi svoltisi ieri a Venezia e a Firenze, che hanno riecheggiato le azioni di sanzionamento del primo maggio scorso a Bologna.

Il riferimento è diretto ad Amancio Ortega, patron di Zara, possessore di una fortuna personale inestimabile, superiore a quella di Bill Gates, che evidentemente non vuole condividere nemmeno in minima parte con chi gli permette di accumularla. Solita vecchia storia dal nome capitalismo.

I lavoratori, che hanno bloccato magazzini e negozi della catena per tutta la giornata, hanno invitato chi assisteva ai picchetti a non acquistare prodotti nei punti vendita, per dare maggiore forza ad una pratica di boicottaggio che si vorrà estendere in parallelo alle lotte nei prossimi mesi.

L’allargamento su scala nazionale della mobilitazione è il migliore mezzo per dare risalto alla battaglia dei sessanta lavoratori, tutti pakistani, di Reggello (FI) che lottano contro quelle che i SI Cobas definiscono “vergognose condizioni di lavoro imposte: buste paga false, lavoratori costretti a ‘restituire’ una parte del salario ogni mese alla cooperativa, turni senza orari, punizioni e sospensioni dal lavoro per chi si azzarda ad aprire bocca“.

Condizioni che venivano spesso accettate sotto la minaccia della perdita del permesso di soggiorno, e subite anche a partire da una difficoltà di comprendere in maniera piena gli accordi stipulati con padrone e cooperative a causa delle barriere linguistiche. Ma ora che i facchini stanno alzando la testa, Zara inizia ad andare in difficoltà..

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

FirenzeveneziaZARA

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Scuola: mobilitazioni in tutta Italia, una dozzina le occupazioni a Firenze. Picchetto e occupazione al Porta Romana dopo l’aggressione di un custode

Continua a crescere la protesta nel mondo della scuola. Sono sempre più numerose quelle occupate contro il collasso della scuola pubblica, contro il dl Valditara e il tetto agli alunni di origine migrante nelle classi. Istituti occupati dagli studenti a Napoli, Bologna, Torino, Roma, Firenze e Cosenza. In altre scuole studenti e studentesse stanno dando vita a scioperi improvvisi e a macchia di leopardo. È successo a Legnano, nel Milanese, a Cesano Maderno (Monza-Brianza), a Iseo, in provincia di Brescia e a Trento, dove stamattina centinaia di studenti e studentesse stanno sfilando in corteo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Francia si prepara all’atto secondo

Un’esplosione in termini di numeri, di atti significativi e di convergenze inedite. Inediti anche gli arresti che il regime di Macron ha portato a termine con il 17 ottobre 2026: il maggior numero di arresti avvenuti dal 17 ottobre 1961.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Albania: “non ci fermiamo”. Cronache dalla rivolta.

Domenica 18 ottobre 2026. Quinta giornata di rivolta a Tirana. Oggi, lungo il boulevard principale, è stata letteralmente una battaglia durata oltre cinque ore. Il corteo parte a metà mattinata con l’obiettivo di raggiungere l’edificio del primo ministro. Oggi la polizia inizia la giornata sparando proiettili di gomma ad altezza d’uomo, con i fucili, o appostata su palazzi. E poi i soliti idranti, le cariche, il liquido urticante e i gas. Il corteo resiste, avanza

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: chi si è perso la festa di sabato ci va domenica

Il mondo al contrario, finalmente. Le merci non sono lì da vedere. Sono lì da prendere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Raccolta di contributi e punti di vista sulle piazze del 17 ottobre: dalla Francia all’Italia

Di seguito apriamo una raccolta di punti di vista a nostro parere interessanti su quanto sta succedendo da una parte all’altra delle Alpi sul tema del carovita, della crisi sociale e della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Italiani veri

Contro il carovita, contro il caro carburante e quindi anche contro la guerra. Piazze di molte città d’Italia in questo 17 ottobre si sono riempite in aperta opposizione al governo Meloni, causa della crisi sociale dilagante. Piazze piene anche oggi quindi, dopo una giornata di mobilitazione studentesca significativa per tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Calabria: un mese di mobilitazione diffusa per il lavoro e contro il carovita

Scriviamo questo contributo mentre la Calabria è ancora teatro di importanti lotte e momenti di mobilitazione popolare, con lo scopo di comprendere e attraversare, senza alcun pregiudizio, ogni frattura che si apre in questa terra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Piazze contro il carovita e il carocarburante

Anche in Italia sabato 17 ottobre sembra essere diventata una data di mobilitazione contro il carovita e contro il carocarburante a partire da chiamate spontanee soprattutto tramite social e gruppi telegram.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Perquisizioni ai Carc tra Napoli e Firenze. Accuse di terrorismo e “Brigate Rosse”

All’alba del 21 aprile 2026, la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di sei militanti del Partito dei CARC, tra Napoli e Firenze. Tra le persone coinvolte figurano anche dirigenti e membri della direzione nazionale del partito.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Falce ed Algoritmo, eccedenza e dispositivi

Note a partire dal disordine complessivo contemporaneo

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Firenze: in 10mila per la GKN sfondano il cordone di polizia e occupano l’aeroporto, “Nessuno ferma la rabbia operaia”

Un corteo numeroso e rumoroso, partito intorno a alle 15.30 dal polo universitario di Novoli, area ex Fiat, ha sfilato per le strade di Firenze a sostegno del progetto operaio della fabbrica di Campi Bisenzio, ex Gkn.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero generale: contro la logistica di guerra lunedì 22 settembre blocco del porto di Venezia

Mediterranean Shipping Company S.A., meglio nota con la sigla MSC, oggi è la prima compagnia di gestione di linee cargo a livello mondiale. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: dal porto di Genova al Lido di Venezia, decine di migliaia di persone in piazza contro il genocidio

Molte decine di migliaia (almeno 50mila) di persone, sabato 30 agosto, hanno partecipato a Genova alla fiaccolata per la Palestina, organizzata per salutare le imbarcazioni in partenza domenica 31 agosto dal porto ligure per prendere parte alla “Global Sumud Flotilla”. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Venezia: sabato 30 agosto corteo per lo stop al genocidio a Gaza

Stop al genocidio, stop alle collaborazioni e alla vendita di armi a Israele.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Venezia: sgomberato con violenza il “matrimonio di protesta” di Extinction Rebellion. 43 persone trascinate in Questura

Riceviamo e pubblichiamo… L’azione di Extinction Rebellion di questa mattina in piazza San Marco è stata sgomberata con violenza dalle forze dell’ordine dopo soli 20 minuti dal suo inizio. Sebbene tutti i presenti fossero già stati identificati e la manifestazione non ponesse alcun pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, 43 persone in totale – […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Venezia: cariche di polizia sul corteo No DL Sicurezza contro l’arrivo in laguna di mezzo governo Meloni

La polizia ha caricato i manifestanti chiamati in piazza a Venezia dal nodo locale della rete “A pieno regime – no decreto sicurezza”