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Alba: Blocchiamo tutto! Free Palestine!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto della giornata di mobilitazione del 10 ottobre ad Alba!

Alba. Venerdì scorso un corteo in sostegno alla popolazione palestinese è partito da Zona h (parco cittadino) in direzione del teatro sociale: si inaugurava la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco; oltre al presidente della regione Alberto Cirio, era previsto l’intervento di Paolo Zangrillo ministro del governo Meloni. La contestazione era rivolta all’indifferenza dello Stato e delle istituzioni nei confronti del genocidio in atto. La città è concentrata sui turisti ma non si schiera in modo netto, anzi la giunta PD va a braccetto con ministri fascistoidi.

Nonostante la presenza di bambini e studenti la polizia si è schierata in assetto antisommossa, in via Pierino Belli per impedire di accedere a via Maestra. La testa del corteo ha preteso di passare dato che l’obiettivo era contestare in modo pacifico la presenza del ministro. Dopo pochi secondi i celerini hanno cominciato a manganellare nonostante la composizione eterogenea del corteo. Manifestare il proprio dissenso diventa sempre più complicato, è pratica ostacolata dal potere. oltre alla presenza del Ministro contestavamo l’ipocrisia delle istituzioni, nel promuovere una fiera macchiata dal sangue dello sfruttamento lavorativo nelle vigne, ricordavamo la morte di Issa e Mamadou, lavoratori morti di freddo. La nostra città è ipocrita ed è specchio nazionale di come il profitto valga più della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà.

da Mononoke collective

Mentre si sta attuando un trattato di pace fasullo la polizia carica i manifestanti ad Alba durante la manifestazione Pro Palestina. Si sta svolgendo la fiera del tartufo e ci impediscono di raggiungere il teatro sociale dove il ministro Zangrillo sta facendo la sua passerella. Vergogna. Corteo eterogeneo, con bambini e studenti caricato. Vergogna. Per l’autodeterminazione dei popoli , Free Palestine
Il corteo nelle strade di Alba da BLOCCHIAMO TUTTO TORINO
Il corteo canta “Bella ciao” . da BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

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Qualcosa bolle in pentola, l’Occidente è sprovvisto di idee-forza capaci di mobilitare le masse. Chi si immagina il popolo italiano pronto a prendere le armi per difendere la patria? Forse solo gli illusi e gli approfittatori che speculano su una propaganda vuota. Allora noi cosa abbiamo da proporre? La Palestina ci ha mostrato la possibilità di adesione di massa a un orizzonte di emancipazione collettivo. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?

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