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Alba sta con chi combatte l’Isis

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Un nuovo modo di intendere il mondo.

Nei territori che videro nascere la cultura fioriva, nel 2012, una comunità laica contraddistinta da un progetto politico unico: ecologismo, parità dei diritti dell’uomo e della donna, distribuzione equa delle risorse e democrazia dal basso, sono solo alcuni degli elementi rivoluzionari dell’Amministrazione autonoma della Siria del Nord Est, meglio conosciuta come Rojava, abitata principalmente dal popolo curdo. Quello stesso popolo scese in campo imbracciando le armi contro i fondamentalisti islamici dell’Isis. Il 9 ottobre 2019 Erdogan inizia l’operazione Primavera di Pace, volta a invadere e conquistare il Rojava: l’obiettivo è quello di eliminare un progetto pericoloso e di accaparrarsi un territorio strategico. Il risultato è ad oggi drammatico: centinaia di morti anche tra i civili, utilizzo di armi chimiche, la fuga dei combattenti dell’Isis (prigionieri nei campi curdi), torture e la dispersione dell’innovativo progetto curdo. E in questa guerra gli alleati della Turchia e del dittatore Erdogan, non son soltanto coloro che riforniscono armamenti e sostegno politico; anche chi ingrossa le tasche dello Stato Turco attraverso relazioni commerciali lo sta indirettamente potenziando.

La Ferrero negli ultimi anni ha intensificato la sua presenza, e con essa il suo peso economico, in Turchia, patria della grande maggioranza di nocciole, utilizzate come ingrediente principale per prodotti di diffusione internazionale. Alimentare l’economia di uno stato basato su un regime militare imperialista significa sacrificare, in nome del profitto di pochi, la casa, la terra e la vita di migliaia di persone. Il rapporto commerciale tra Ferrero e Turchia incarna di fatto un comportamento complice verso atroci crimini di guerra. Perciò come Laboratorio Sociale Chabas e Collettivo Mononoke reputiamo sia necessario interrompere ogni rapporto economico e politico – pubblico e privato – con la Turchia, con chi come Ankara si macchia di crimini contro civili inermi e contro l’autodeterminazione del popolo curdo della rivoluzione in Rojava. Invitiamo inoltre gli operai a documentarsi, a mobilitarsi per contribuire a fermare il massacro di migliaia di innocenti.

Per questo promuoviamo, sabato 9 novembre, una marcia a sostegno del Popolo Curdo.
Concentramento h.15 Lab. Sociale Chabas, via Manzoni 4c Alba.
Collettivo Mononoke – Laboratorio Sociale Chabas

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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