InfoAut
Immagine di copertina per il post

Appello a tutto il mondo dalla popolazione di Hasake

||||

Appello di emergenza a tutto il mondo per interferire e contribuire a salvare la vita dei civili e considerare Heseke come una città veramente afflitta poiché i mercenari turchi che controllano la centrale idrica di Allouk stanno nuovamente tagliando l’acqua.

Da più di 10 giorni mercenari turchi che controllano la stazione idrica di Allouk (Elok) stanno tagliando l’acqua alle città e alle regioni di Heseke e Tel Tamir, lasciando a rischio più di un milione di persone.

La campagna “Make Rojava Green Again” ha pubblicato una lettera di Gulistan, una donna di Heseke (al-Hasakah) che vuole diffondere il suo appello alla solidarietà in arabo e in inglese per tutto il mondo.

Insieme a Gulistan e alla popolazione di Heseke, e in generale a tutta la popolazione della Siria nord-orientale, facciamo appello solidarietà internazionale.

“A tutte le organizzazioni e agenzie internazionali pertinenti,

A tutto il mondo

A tutti coloro che hanno a cuore l’umanità,

Heseke in questo momento sta affrontando una situazione terribile a causa del taglio dell’acqua per più di dieci giorni, da parte della Turchia e dei suoi delegati, che controllano Serekaniye (Ras-al-Ain) e tutta la campagna vicina, dove si trova la centrale idrica di Alouk.

Questa centrale è l’unica fonte di acqua potabile per l’intera regione di Tel Tamer e Heseke.

Inoltre, Heseke soffre della carenza di elettricità, gas, pane e dei prezzi elevati dei costi di gestione giornalieri.

Questo cattivo clima con altissime temperature da un lato, e la pandemia di Corona nell’altro, mette la vita a più di un milione di persone in pericolo e a rischo. In queste difficili circostanze dobbiamo diffondere un appello di emergenza a tutto il mondo per interferire e contribuire a salvare la vita dei civili e considerare Heseke come una città veramente afflitta “.

L’uso dell’acqua come arma da parte della Turchia

Negli ultimi mesi, la Turchia ha intensificato la pressione sulla Siria nord-orientale utilizzando l’acqua come arma. Si tratta di un grave attacco che sta già causando una grave crisi ambientale e umana e colpisce la Mesopotamia nel suo complesso!

Se continuasse così, ci sono buone probabilità che l’intera Mesopotamia, ricca dei suoi mille anni di storia, si trasformi in un deserto …

Esempi di attacchi turchi sono:

Tagliare il flusso d’acqua dal fiume Eufrate

Con le loro dighe, si stima che la Turchia abbia il potenziale per tagliare completamente l’acqua del fiume per 3 anni. Già ora, poiché l’acqua è stata drasticamente ridotta per alcune settimane, ha un effetto drammatico sull’agricoltura nella Siria nord-orientale e sulla natura. L’acqua dell’Eufrate non è mai stata così bassa nella storia umana!

Taglio della stazione centrale idrica di Allouk

La stazione idrica Allouk che fornisce acqua all’intera regione di Heseke / Tel Tamir si trova nella regione invasa di Serekaniye e l’acqua viene regolarmente interrotta per giorni e settimane.

Ora è la decima volta che i mercenari turchi tagliano l’acqua, lasciando più di un milione di persone senza acqua già da più di 10 giorni. L’unico modo per dare acqua alla gente è portare migliaia di cisterne d’acqua in tutti i quartieri di Heseke.

Poiché anche i mercenari turchi non lasciano mai abbastanza pressione per farla uscire dalla centrale, non consentono ai depositi d’acqua di Heseke di riempire tutto il quartiere, il che significa che alcuni di loro vengono stati privati dall’acqua per mesi!

Ridurre l’acqua del fiume Tigri

Lo stato turco riduce anche il livello del fiume Tigri, un’altra grande fonte d’acqua per l’agricoltura del Rojava.Il fiume è il confine tra Siria e Turchia e la Turchia impedisce anche alla gente del posto di usare l’acqua o di installare canali o pompe sparandogli addosso dal confine.

Mentre il lato turco (o dovremmo dire il Kurdistan settentrionale sotto occupazione) del fiume è di un verde lussureggiante, il lato siriano è giallo-marrone…

Inquinare i fiumi

I mercenari turchi inquinano anche i corsi d’acqua nelle aree invase di Serekaniye e Gire Spî, rendendo l’acqua imbevibile per le regioni a valle…

Da Rete Kurdistan

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

curdikurdistan

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Intervista a Dina, libera dalle carceri libiche

Dina e Domenico sono i due attivisti italiani che hanno preso parte al Land Convoy verso Gaza, la missione via terra nel quadro della campagna di solidarietà internazionale alla Palestina della Global Sumud Flottilla, e poi sono stati fermati e sequestrati in Libia, nella zona controllata da Haftar. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’annessione strisciante della Cisgiordania passa dalle mappe alla legge 

Un’iniziativa di registrazione fondiaria nell’Area C sta spostando il controllo dal Regime militare al sistema civile israeliano, rafforzando l’annessione attraverso leggi, pianificazione ed espansione degli insediamenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sudafrica: migliaia di migranti in fuga dalla violenza xenofoba di “March and March”. Le valutazioni di Alberto Magnani

In SudAfrica numerose attività commerciali chiuse e polizia dispiegata per le strade a seguito di manifestazioni anti-migranti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La cronaca della protesta all’arrivo del volo da Tel Aviv a Elmas, dentro e fuori il terminal

Domenica mattina all’aeroporto di Cagliari Elmas è atterrato un volo diretto da Tel Aviv. Il collegamento è una delle novità della stagione estiva dello scalo sardo: una rotta che connette Sardegna e Israele (operata da El Al in partnership con Sun d’Or) e che in tempo di genocidio non passa inosservata. All’esterno del terminal, una manifestazione di protesta a supporto del popolo palestinese – organizzata da Unica per la Palestina, Giovani Palestinesi Sardegna, Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Associazione Sardegna Palestina e la delegazione sarda della Global Sumud Flotilla – accoglie chiunque esca dall’aeroporto. Il reportage dal terminal di Elmas.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?

Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Scosse devastanti in Venezuela. Migliaia di dispersi, si scava tra edifici crollati. Il sisma più violento da 126 anni.

Sono oltre 25.000 le persone che risultano al momento disperse a seguito dei devastanti terremoti che ieri sera, mercoledì 24 giugno, hanno colpito il Venezuela. Due scosse violentissime, a breve distanza, tra mezzanotte e le due di notte, orario italiano, hanno causato il crollo di centinaia di edifici. La prima scossa è stata di magnitudo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Perù: in un paese profondamente diviso, la destra di Fujimori vince alle presidenziali

Una settimana di spoglio dei voti alle elezioni presidenziali del Peru si salda con la risicatissima vittoria della estrema destra di Keiko Fujimori (figlia dell’ex-presidente e dittatore peruviano Alberto Fujimori, le cui politiche contro la guerriglia di Sendero Luminoso e le classi popolari peruviane gli erano valse accuse di genocidio).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Giunge a La Paz un’impressionante marcia della COB e dei settori contadini

Chiedono la rinuncia del presidente di destra Paz. Il governo risponde con la repressione e arresta il massimo dirigente della Centrale Operaia, Vicente Salazar.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

No G7 Ginevra: manifestazione di massa contro i grandi del mondo, la guerra e a sostegno della Palestina

Si è concluso ieri il summit del G7 a Evian, dove tra le altre cose, la preoccupazione europea era incentrata sul riarmo e il sostegno a Kiev mentre Trump annunciava le sue intenzioni di porre fine alla guerra all’Iran. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Memorandum d’intesa USA-Iran ma nessuna pace per il Libano

Nella notte tra domenica e lunedì Stati Uniti e Iran hanno concluso il negoziato, arrivando alla firma di un memorandum d’intesa.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La resistenza ha fermato, per ora, i piani delle potenze capitaliste contro l’autogoverno in Rojava” Intervista ad Havin Guneser

Riprendiamo questa intervista a Havin Guneser, un punto di vista situato che offre uno sguardo sui molteplici aspetti che vanno analizzati in questa fase per comprendere la situazione in Rojava, svolta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA. Aleppo, i miliziani legati alla Turchia sparano sui quartieri curdi

Le sparatorie cominciate il 22 dicembre, proseguite durante la notte, hanno ucciso due persone e ferito almeno 15 civili secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa siriana SANA.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Anche con l’avvenuto scioglimento del Pkk, la fine del conflitto curdo-turco appare lontana

Nonostante il PKK si sia auto-dissolto con il XII Congresso, da parte di Ankara non si assiste a comportamenti speculari.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pkk annunciato lo scioglimento della struttura organizzativa e la fine della lotta armata

Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, il Pkk, ha annunciato di avere tenuto a inizio maggio il 12/mo congresso, che ha deciso di sciogliere la struttura organizzativa e porre fine alla lotta armata.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Kurdistan: appello storico di Ocalan. “Tutti i gruppi devono deporre le armi e il PKK deve sciogliersi”

cL’atteso appello del leader e cofondatore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Abdullah Ocalan, è stato diffuso oggi pomeriggio, giovedì 27 febbraio 2025, ma senza l’atteso video-messaggio, evidentemente bloccato da Ankara. A parlare quindi deputate-i del partito della sinistra curda e turca Dem che si sono recati recata sull’isola-carcere di Imrali, dove Ocalan è detenuto da 26 anni. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

150 realtà politiche e sociali si incontrano a Vienna per la People’s Platform: alcune valutazioni sulla 3 giorni

Riprendiamo da RadioBlackout: Centinaia di organizzazioni politiche e sociali, per un totale di 800 delegati/e, si sono incontrate a Vienna tra il 14 ed il 16 febbraio in occasione della People’s Platform Europe. Si è trattato di un incontro internazionalista organizzato da collettivi e realtà vicine al movimento di liberazione curdo con l’obiettivo di creare […]