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Intervento urgente per liberare immediatamente il detenuto amministrativo in sciopero della fame Maher Al-Akhras in imminente pericolo di morte

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Il signor Maher Al-Akhras, un detenuto amministrativo palestinese di 49 anni nelle carceri israeliane, è attualmente in imminente pericolo di morte all’ospedale di Kaplan in  seguito al crescente deterioramento ed alla gravità delle sue condizioni di salute dopo 73 giorni di sciopero della fame. Il signor Maher annunciò che avrebbe iniziato uno sciopero della fame il giorno del suo arresto, il 27 luglio 2020, nel tentativo di chiedere giustizia contro l’infame ordine di detenzione amministrativa di quattro mesi. Da allora, ha ingerito esclusivamente acqua, rifiutando integratori come vitamine o sali e qualsiasi altro liquido.

Il 23 settembre 2020, Ahlam Hadad, l’avvocato del signor Maher, ha presentato una petizione per revocare l’ordine di detenzione amministrativa e, in risposta, l’Alta corte israeliana ha deciso di “congelare” l’ordine contro il signor Maher. La corte ha spiegato che, al momento, tenendo presente lo stato di salute critico del signor Maher, non esiste una “minaccia alla sicurezza” o la possibilità di una minaccia futura.

La decisione di “congelare” il provvedimento di fermo amministrativo non lo annulla in alcun modo né elimina il rischio che venga rinnovato e neppure quello che venga completato successivamente con i mesi che mancano.

Indica semplicemente che il signor Maher non è attualmente detenuto e gli sono concessi i diritti di visita. Questo è un tentativo di interrompere lo sciopero della fame in corso del signor Maher e una tattica intimidatoria che mira a continuare a opprimere il detenuto negandogli ogni diritto di difendersi legittimamente e di cercare giustizia.

Successivamente, il 1 ° ottobre 2020, è stata presentata una seconda petizione contro l’ordine di detenzione amministrativa, tuttavia il tribunale ha respinto la petizione sulla base del fatto che al momento l’ordine è inattivo e quindi non può essere revocato. È evidente che l’intenzione del procuratore militare israeliano, insieme alle forze di intelligence israeliane (“Shabak”), è quella di mantenere il signor Maher sotto detenzione amministrativa. Nonostante la mancanza di prove chiare o lo svolgimento di indagini serie sulla credibilità delle accuse contro di lui. Data la tenacia della corte a non revocare l’ingiusto ordine di detenzione amministrativa del signor Maher e le intenzioni delle autorità di occupazione israeliane, il signor Maher si sta ancora sottoponendo allo sciopero della fame.

Dopo il suo arresto, il signor Maher è stato portato al centro di detenzione di Hawara e, quando ha annunciato il suo sciopero della fame, è stato trasferito nelle celle della prigione di Ofer fino a quando non è stato portato  nella prigione della clinica Ramla. Il 23 settembre 2020, poiché il signor Maher ha iniziato a perdere saltuariamente conoscenza e ha avuto altri problemi di salute, è stato trasferito all’ospedale di Kaplan. Va detto che questa non è la prima volta che Maher Al-Akhras è stato soggetto ad arresti da parte di Israele e a detenzione amministrativa. È stato arrestato per la prima volta nel 1989 per sette mesi e successivamente nel 2004 per altri due anni. Successivamente, è stato detenuto nel 2009 per 16 mesi in detenzione amministrativa e di nuovo nel 2018 per 11 mesi in detenzione amministrativa.

L’uso e la pratica sistematici e arbitrari della detenzione amministrativa da parte delle autorità di occupazione israeliane hanno richiamato  una diffusa condanna da parte di organizzazioni locali e internazionali che è stata considerata una  violazione dei diritti umani fondamentali. In particolare, il 13 maggio 2016 il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura (“UNCAT”) ha invitato il governo israeliano a “prendere le misure necessarie per porre fine alla pratica della detenzione amministrativa e garantire che a tutte le persone attualmente carcerate  in detenzione amministrativa abbiano garanzie legali di base. “

Di conseguenza, il Consiglio delle organizzazioni palestinesi per i diritti umani conferma quanto detto sopra e chiede inoltre:

1 Ad Israele, in quanto potenza occupante, di rilasciare immediatamente il signor Maher Al-Akhras, che è attualmente in imminente pericolo di morte , di interrompere tutte le procedure e le intenzioni di mantenere il signor Maher in detenzione amministrativa e porre fine all’uso sistematico e arbitrario della detenzione amministrativa contro i palestinesi

2 Alla comunità internazionale e a tutte le Alte Parti aderenti alla Quarta Convenzione di Ginevra ad adempiere ai loro obblighi nei confronti della protezione dei diritti umani e dell’applicazione del diritto internazionale umanitario, soprattutto quando vengono perpetrate gravi violazioni in tempi di conflitto e occupazione;

3 L’ immediata intervento delle relative procedure speciali delle Nazioni Unite (“ONU”) che prevedono un Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato dal 1967, il signor S. Michael Lynk; e il gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria.

Da Palestina Rossa

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