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LONDRA: ESTREMA DESTRA IN PIAZZA PER LIMITARE L’AGIBILITA’ POLITICA DI BLACK LIVES MATTER

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Sabato scorso a Londra alta tensione tra polizia e manifestanti appartenenti a vari gruppi dell’estrema destra britannica, arrivati da tutto il paese per una manifestazione in difesa dei monumenti nazionali e delle statue.

A far partire gli scontri il tentativo da parte di un gruppo di superare le transenne davanti a Downing Street, a cui ha fatto seguito un fitto lancio di oggetti contro gli agenti di polizia, che hanno reagito con cariche di alleggerimento. Tra i manifestanti anche Paul Golding, leader di Britain First, uno dei principali gruppi di estrema destra, i cui militanti si sono resi protagonisti di alcune aggressioni ai danni di giornalisti e fotoreporter tra cui l’italiano Corrado Amitrano. La maggior parte dei manifestanti si è radunata nella piazza del Parlamento, davanti alla statua di Churchill, coperta in vista di un’altra manifestazione, quella di Black Lives Matter, per evitare che venisse imbrattata come successo nei giorni scorsi con quelle di altri personaggi storici. Il Movimento antirazzista ha pero’ deciso di rinviare la manifestazione: solo un piccolo gruppo di manifestanti ha deciso di ritrovarsi comunque a Trafalgar Square. Manifestazioni dell’estrema destra britannica si sono svolte anche a Glasgow nella giornata di domenica e in altre citta’ con lo scopo di ridurre l’agibilita’ politica di Black Lives Matter. Nicola Montagna, docente alla Middlesex University e nostro collaboratore da Londra. Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

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