
Serbia: la lista degli studenti stravince le elezioni. Il movimento chiude l’era Vucic, 12 anni di corruzione e ultranazionalismo
Svolta elettorale storica in Serbia, dove si è registrata un’affluenza record alle urne.
Vucic ammette la sconfitta alle elezioni, stravinte dalla Lista degli studenti. La svolta chiude 12 anni di dominio ultranazionalista di Vucic, passato da vicepremier e premier a presidente dopo la fondazione, nel 2008, del Partito progressista serbo (SNS).
La Lista studentesca è destinata a ottenere 140 seggi su 250 del Parlamento, mentre la formazione dello sconfitto Vucic ne avrà circa 105. Le proiezioni attribuiscono agli studenti circa il 52% dei voti contro il 39% di Vucic, dopo anni di potere segnati da corruzione e a quasi due anni dalle proteste di massa, nate dal crollo di una pensilina alla stazione di Novi Sad nel 2024 (16 morti).
Scene di esultanza in strada a Belgrado. Da qui Radio Onda d’Urto ha sentito Massimo Moratti, corrispondente dalla capitale della Serbia per l’Osservatorio Balcani Caucaso d’Europa ed esperto in diritti umani.
L’intervista anche a Giorgio Fruscione, ricercatore dell’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.
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