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Tecnologia e saperi dei territori: una questione politica

Riportiamo l’abstract del contributo di Confluenza scritto per l’ultimo numero dei Quaderni della Decrescita a tema tecnologia (sotto link per leggere l’intero articolo). L’occasione è stata utile a riprendere le fila complessive del progetto, soprattutto sotto il profilo del metodo, e per ripercorrere gli snodi centrali di quanto fatto finora. Il tema dell’articolo sarà il nostro contributo in occasione dell’appuntamento “Per realizzare un sogno comune” che si terrà a Livorno il 21-22 febbraio. Buona lettura.

“Attivo da poco più di un anno, il progetto Confluenza è costituito da diverse sensibilità e competenze – da quelle dei circuiti ambientalisti storici, a quelle ecologiste ed accademiche – mobilitate a seconda della circostanza o in sinergia per approfondire criticamente politiche “verdi” e programmi di transizione ecologica. Costruendo occasioni di scambio tra i saperi dei territori, i quali conoscono da una prospettiva privilegiata gli effetti delle trasformazioni che li interessano, e i saperi più tradizionalmente definiti tecnico-scientifici, Confluenza vuole favorire la formazione di reti di reciproco supporto e la diffusione di strumenti con cui appropriarsi di spazi di partecipazione che troppo spesso sembrano dati per scontati. In questo contributo si illustrano alcuni dei principali passaggi di metodo con cui Confluenza si avvicina alle questioni di interesse, specie rispetto alla transizione energetica che sta investendo i territori, e quindi vengono tratte delle considerazioni sul tema “tecnologia”. Lì dove questa transizione è intesa principalmente come una svolta guidata dall’innovazione, un’indagine che parta dai conflitti dei territori e dai saperi locali rivela che al di sotto della superficie del soluzionismo tecnologico si agitano innanzitutto questioni politiche e di politica della conoscenza”.

Continua a leggere sul sito dei Quaderni della Decrescita

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