InfoAut
Immagine di copertina per il post

Approvato l’ accordo per la Torino Lione? Ne abbiamo viste tante e non ci demoralizziamo,tranquilli

Con 285 voti favorevoli, 103 contrari e 3 astenuti la Camera ha ratificato l’accordo di Parigi 2015 e Venezia 2016 relativi al progetto Torino-Lione, ovvero il via libera a progettare e realizzare il tunnel trasfrontaliero di 57 km, quello che non esiste e per molto tempo, politica e informazione, hanno spacciato al posto del tunnel esplorativo esistente oggi.

Hanno votato a favore Pd, Forza Italia, Ap-Ncd, Lega Nord, Civici e Innovatori, Ala-Scelta Civica, Democrazia Solidale-Cd, Fdi-An. Contrari M5s, Sinistra Italiana-Sel, Alternativa Libera.

Ci teniamo a ribadire i voti e nei prossimi giorni non mancheremo di pubblicare i nomi dei votanti perchè, su di loro gravano enormi responsabilità del presente e del futuro del nostro Paese. Bisognerà ricordarsi di loro ogni volta che ci sarà un terremoto, un alluvione, un tetto di una scuola che crolla o semplicemente un esame all’ospedale che non si potrà prenotare prima di un anno; tutte le volte che ci chiameranno a fare dei sacrifici perchè “non ci sono i soldi”.

Perchè con questa scelta il sistema dei partiti e i politici che campano di questo ha determinato quali siano le priorità, secondo loro, del paese: indebitare ulteriormente l’Italia per un’opera dimostrata inutile, costosa e  dannosa (al territorio e alle casse pubbliche). La politica del palazzo ha determinato le priorità, ma per chi dovremmo chieder loro? Perchè quest’opera garantisce continuità con il sistema delle grandi opere che ha da sempre foraggiato non solo mafie e malaffare, ma interi ceti politici e industriali, che con disinvoltura e facendosi le leggi, le hanno usate come bancomat per prelevare denaro pubblico (anche quello europeo lo è) per autofinanziarsi e finanziare ditte amiche.

Il progetto del corridoio 5, quello che alcuni hanno citato in aula oggi, è naufragato da molto tempo: Lisbona, Kiev e i vari angoli del corridoio sono falliti da tempo e una ferrovia internazionale collega già l’Italia e la Francia, solo che non ci sono merci che devono viaggiare (nemmeno sui tir).

Inoltre, quelli che oggi si riempiono la bocca del “bene dell’Italia” dovranno poi spiegare a tutti perchè hanno finanziato un progetto che non ha ancora un costo certo e come mai l’Italia paga buona parte della tratta di competenza della Francia e come mai ogni km della galleria di base costa quasi 5 volte più della Francia.

Ora, sono 25 anni che spieghiamo con scrupolo (e siamo sempre pronti a farlo) tutte le ragioni tecniche, economiche, ambientali e sociali sul perchè ci opponiamo a questa grande inutile opera dannosa. Lo continuiamo a fare anche dopo tutti i modi messi in campo per fermarci, mandando la magistratura avanti a fare il lavoro sporco che la politica ha sempre rifiutato di fare perchè perso in partenza.

Abbiamo visto passare apporre di firme, presidenti del consiglio, presidenti della Repubblica, politici e giornalisti eppure siamo ancora in splendida forma e pronti a studiare i nuovi scenari di conflitto che si apriranno sul nostro territorio, ci siamo già portati avanti da tempo!

Il tempo è dalla nostra parte del resto non ci saremmo mai aspettati che la città di Torino uscisse dall’Osservatorio tempo fa; non avremmo pensato di vincere un referendum e far traballare il trono di Renzi e quindi siamo fiduciosi e diciamo di avere calma e pazienza, le cose che non sono così definitive come vorrebbero farci credere.

Detto questo, lasciamo sbraitare chi oggi ha da festeggiare, ma vogliamo dirlo a tutti: ricordatevene perchè festeggiano sulla nostra pelle, sulle nostre pensioni, sul futuro di tutti perchè ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte.

Ci fanno pena quei giornalisti che finalmente sono riusciti a scrivere l’articolo della vita, e parlano della Torino Lione come se fosse la scoperta di una cura alla malattia del secolo.

Detto questo, come sempre, ci si vede sulle barricate.

Ora e sempre notav!

da: notav.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’inutilità delle mega opere per i popoli

Quando si svolsero i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nel 2016, lo stato intraprese la costruzione di varie grandi opere infrastrutturali, tra le quali spiccarono le funivie in alcune favelas, oltre all’ampliamento di aeroporti e autostrade, tutto con fondi pubblici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Tav, I media e I voltagabbana

Nessun movimento di opposizione ha mai avuto in Italia la capacità di dare una continuità trentennale alle ragioni della propria lotta, e la recente e partecipata manifestazione dell’8 dicembre, ventennale dall’epico sgombero popolare nel 2005 del cantiere nella piana di Venaus, ne è la dimostrazione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine”

Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Venerdì 6 febbraio si celebrerà l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Di Fabio Balocco per Volere la Luna

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.