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Il 19 novembre tutti ad Arquata per difendere il presidio No Tav di Radimero

Ci avevano già provato nella giornata del 10 settembre ad eseguire l’esproprio del Presidio e solo grazie alla grande mobilitazione dei comitati No Tav – Terzo Valico e di moltissimi solidali arrivati da altre città italiane il tentativo era stato respinto. Tanti segnali ricevuti in questi giorni ci dicono che questa volta, pur di portare a compimento il loro intento, i piani alti del Governo Renzi sono disposti ad una nuova prova di forza muscolare con l’utilizzo di centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa come era già avvenuto a Serravalle e ad Arquata il 30 luglio. Proprio in questi giorni vediamo come i manganelli si abbattano contro chiunque osi difendere i propri diritti e come ci sia la volontà di trasformare ogni forma di conflitto in un problema di ordine pubblico. Davanti all’assenza di argomentazioni capaci di convincere le popolazioni locali dell’utilità della costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità si demanda alle forze dell’ordine il compito di piegare una resistenza degna che si dispiega nelle valli interessate dal Terzo Valico da quasi tre anni e che affonda le sue prime radici oltre venti anni fa.

Le donne e gli uomini dei comitati hanno nuovamente deciso di resistere all’esecuzione dell’esproprio del Presidio di Arquata, un luogo simbolo di tutta la lotta contro la costruzione dell’alta velocità da Genova a Tortona. Per farlo c’è bisogno della partecipazione di tutti; rivolgiamo nuovamente un appello alle tante donne e ai tanti uomini solidali con la nostra lotta che hanno dimostrato in questi anni una grande generosità, chiediamo di raggiungerci per scrivere insieme una nuova pagina di resistenza alla costruzione del Terzo Valico. Abbiamo imparato in questi anni come la resistenza sia un prisma fatto di tante battaglie più o meno grandi e come nessuna di essa sia quella decisiva per fermare la costruzione dell’opera. Sappiamo però che ci sono alcuni momenti in cui occorre mettersi in gioco per affermare la volontà di resistere alla distruzione della nostra terra senza compromessi di sorta. La lotta contro il Terzo Valico è la lotta di chi si oppone all’assurdità delle grandi opere, vuole difendere il proprio territorio dalla distruzione, la salute di tutti dal rischio amianto e vuole un utilizzo diverso delle risorse pubbliche. Occorre investire risorse per la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico come le recenti alluvioni dimostrano, non per la costruzione di opere inutili di cui non esiste neppure uno studio sul rapporto costi/benefici.

L’appuntamento per tutti è alle ore 6 di mercoledì 19 novembre presso il Piazzale delle Vaie ad Arquata. Dalle ore 18 di martedì 18 novembre verrà allestito al presidio un campeggio per permettere a tutti di raggiungere Arquata in tempo utile.

La terra non si espropria, la dignità non si compra.

Movimento No Tav – Terzo Valico

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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