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La ministra dei trasporti francese Elisabeth Borne: “Si fa una pausa sulla Torino-Lione”

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La notizia giunge chiara, la Francia si prende una “pausa”, un periodo di riflessione sulla Torino-Lione.

A quanto pare ai francesi non piace il fatto che al momento le spese superino di 10 mld i prevedibili ricavi e forse, ipotizzano, andranno ridefinite le priorità.

Quindi, mentre le dichiarazioni di Macron ad inizio luglio sottolineavano la volontà del governo francese di privilegiare «i trasporti del quotidiano», ovvero le linee a medio-corto raggio in questi anni trascurate a favore dei «Tgv», poichè è dato assodato di come i treni superveloci continuino a risultare molto costosi per i viaggiatori e poco redditizi per le aziende, in Italia le cose vanno diversamente, nonostante l’investimento del nostro paese sul progetto risulti ben maggiore di quello francese.

I conti, palesemente, continuano a non tornare e mentre in Francia hanno almeno il coraggio di dirlo, in Italia si continua a parlare del Tav come del progetto salvifico per il futuro di noi tutti. Dacchè doveva essere la tratta Lisbona-Kiev possiamo dire che le cose non stanno andando come avevano previsto, nonostante questo (chissà perchè) siamo sicuri che non sentiremo le stesse parole dai governanti di questo paese…

Per documentare tutto ciò pubblichiamo l’articolo redatto da Presidioeuropa che ha ripreso da reporterre.net un’intervista alla ministra dei trasporti francese, qui di seguito in forma integrale con traduzione.

19 luglio 2017 / Intervista a Elisabeth Borne

Reporterre – Sulla Torino-Lione, quando il ministro afferma: “Faremo una pausa e esamineremo caso per caso“, cosa significa? Ci sarà una pausa per riesaminare la Torino-Lione ?

Elizabeth Borne – Il Presidente ha annunciato comunica che, dal momento che gli impegni che sono stati presi e le esigenze essenziali in termini di manutenzione e rigenerazione superano dieci miliardi le entrate prevedibili in questa fase, dobbiamo fermarsi a riflettere sul modello di mobilità e di priorità ai progetti. E poi andremo ad una legge di pianificazione in cui non ci sarà più in promessses non finanziati, ci saranno di anno in anno, con una vista su dieci anni e nel corso dei cinque anni del periodo di cinque anni, la spesa e ricette equilibrate.

Reporterre – Ciò significa che per il momento, la Torino-Lione che impegna finanziariamente il governo francese, fa una pausa fino a quando questo processo sarà adottato?

Elizabeth Borne – Il Presidente ha previsto un approccio globale. Si fa una pausa, si riesaminano le direzioni in termini di mobilità, si riesaminano le spese e le risorse per evitare di fare promesse non finanziate e avere quindi a disposizione risorse coerenti con le promesse fatte.

Reporterre – Io sono un po’ stupido, ma è una pausa sulla Torino-Lione?

Elizabeth Borne – Si tratta di una pausa.

 

da notav.info

 

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