InfoAut
Immagine di copertina per il post

Naso rotto, costola incrinata e schiena piena di lividi (ma in carcere la visita medica non arriva)

Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida per gli arresti dei notav avvenuti durante gli scontri del 19 luglio nei pressi del ponte della Clarea.

Il giudice si è riservato di decidere sulla convalida o meno degli arresti. Da notare come i pm Padalino e Rinaudo, mastini fedeli della questura e di Caselli, durante l’udienza di convalida di questa mattina siano stati oltre modo eccitati nel riportare le accuse che secondo loro vedono imputati i notav arrestati.

Durante lo svolgimento dell’udienza gli avvocati hanno potuto vedere per la prima volta i propri assistiti. Ciò che riportano sono informazioni che rispecchiano in tutto l’operato violento delle forze dell’ordine avvenuto durante il fermo dei notav. Le denunce riportate dai legali parlano di violenze subite dai no tav durante i fermi, già denunciate da Marta durante la conferenza stampa, e di un generale atteggiamento criminoso e vendicativo perpetuato dalle forze dell’ordine.

Le violenze ai danni dei notav sono continuate anche dopo il fermo, tanto da richiedere poi l’intervento da parte di medici, avvenuto solo ed esclusivamente in questura. Tutti i notav riportano grosse ferite alla testa, costole fratturate e nasi rotti.

L’unico a non aver ricevuto le dovute cure mediche è stato Ennio Donato, il cui legale riporta gli siano state rifiutate ripetutamente le necessarie cure sia durante il fermo in questura sia nel carcere delle vallete dove si trova insieme agli altri notav arrestati. Continua quindi l’assurdo accanimento di procura e questura nei confronti degli arrestati, in modo particolare quello riservato ad Ennio, militante notav che dallo sgombero di Venaus del 2005 si batte a fianco del movimento con determinazione e generosità. Grave questo tipo di atteggiamento che tende ad intimorire personalmente ma porta con sé anche tutto il disprezzo che si ha nei confronti di un movimento popolare che da anni lotta e mette in difficoltà il ceto politico che vede nel Tav una grande opportunità di profitto.

Un comportamento schifoso che fa il paio con il sequestro dei registri del Pronto Soccorso dell’ospedale di Susa effettuato venerdì notte dalla Questura di Torino con l’intento di denunciare chi è andato a farsi ricoverare. Questa è la Polizia italiana…

 

Ennio, Luke, Marcello, Piero, Matthias, Gabriele, Alberto liberi tutti!

 

Continuiamo a scrivere agli arrestati!

 

Alberto DE STEFANIS
Ennio Edoardo DONATO
Gabriele TOMASI
Luke MOLINA
Marcello BOTTE
Matthias MORETTI
Piero ROSSI

Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno”
via Maria Adelaide Aglietta 35
10151 TORINO

 

da notav.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

freedom4notavnotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Piano energetico italiano: il ritorno al carbone

E’ ormai chiaro che gli obiettivi fissati dal PNIEC, il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima, con scadenza 2025, per rispettare gli obiettivi europei di decabonizzazione, verranno disattesi. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il paradosso delle Cer: nate per il territorio, ora nel mirino delle grandi aziende dell’energia

Le Comunità energetiche rinnovabili sono orientate alla democratizzazione della produzione energetica, la legge infatti impedisce alle grandi multiutility di entrare a farne parte. Ma le complicazioni che la loro gestione comporta stanno offrendo alle grandi aziende un’occasione di appropriarsi anche di questo modello energetico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV e A32: le grandi opere come infrastruttura del potere mafioso

L’inchiesta pubblicata da Domani sulle “locali” di ‘ndrangheta nel Nord-Ovest non racconta nulla di nuovo per chi guarda da anni la Valsusa senza voltarsi dall’altra parte: conferma che la ‘ndrangheta in Piemonte non è un corpo estraneo, ma una presenza stabile, organizzata, radicata. Non è una presenza marginale, ma una struttura consolidata che si è inserita stabilmente nei territori e nei settori chiave dell’economia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito

È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Val Susa: accanimento contro Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione a un giorno dalla fine della pena.Intervista a Nicoletta Dosio

E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.