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No Tav, passeggiata notturna al cantiere [diretta]

Volge al termine una nuova passeggiata notturna attorno al cantiere di Chiomonte: l’estate di lotta si avvia quindi verso la conclusione così come si era aperta all’inizio di luglio, col ritorno di centinaia di No Tav sui luoghi storici della mobilitazione. Una lunga estate che ha dimostrato a più riprese e in forme diverse che la militarizzazione della valle e gli attacchi della controparte non fermano la determinazione dei No Tav nel voler bloccare quest’opera inutile.
Per chi pensa di fermarci, ancora una volta il messaggio è chiaro…a sarà dura!

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Questa sera i No Tav si preparano a tornare al cantiere sul finire della lunga estate di lotta, per dimostrare una volta di più che, nonostante la militarizzazione, il movimento prosegue la sua operazione di pressione e disturbo su quell’area, che dovrebbe essere interdetta ma che, ancora l’altra notte, si è dimostrata più volte violabile…

La diretta da notav.info:

ore 23.40: dopo una lunga battitura e i fuochi d’artificio i No Tav hanno preso la strada del ritorno e stanno tornando tutti assieme verso Giaglione. Appuntamento domani al campeggio di Venaus per l’ultima giornata della settimana di mobilitazione: torneo di rugby e assemblea conclusiva dell’estate di lotta No Tav.

ore 23: i No Tav, riuniti tutti assieme, hanno iniziato una battitura sul guardrail prima della galleria. Fuochi d’artificio illuminano il cantiere!

ore 22.45: i No Tav arrivati fino al ponte del Clarea stanno risalendo il sentiero per ricongiungersi con quelli rimasti fermi prima della galleria.

ore 22.15: il corteo è arrivato fino al ponte, bloccato da un ingente dispiego di forze dell’ordine. I No Tav sono fermi davanti alla polizia e senza paura intonano tutti assieme cori e slogan.

ore 22: i No Tav riferiscono che il sentiero che porta al cantiere è libero fino all’altezza del ponte del Clarea ma che ci sono alcuni reparti della polizia  fermi in autostrada che osservano la situazione. Dopo un breve confronto il corteo si rimette in marcia decidendo di scendere fino al ponte, mentre un gruppo di No Tav rimane fermo all’altezza della galleria a controllare che la polizia non esca a bloccare il sentiero.

ore 22: i No Tav riferiscono che il sentiero che porta al cantiere è libero fino all’altezza del ponte ma che ci sono alcuni reparti della polizia  fermi in autostrada che osservano la situazione. Dopo un breve confronto il corteo si rimette in marcia decidendo di scendere tutti assieme fino al ponte.

ore 21.30: il corteo è partito festoso ma determinato e sta muovendo i primi passi in direzione dell’area del cantiere. Centinaia i No Tav presenti, molti partiti dal campeggio di lotta di Venaus. Si alza forte il grido “La Valsusa paura non ne ha!” e cori per la liberazione di Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò, Lucio, Graziano e Francesco. Il ricordo del corteo va anche a Guccio e a Chucky.

ore 21.15: già 200 No Tav, in aumento, radunati a Giaglione in attesa della partenza!

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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