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‘Non ricordo’: parola di agente al maxiprocesso NoTav

Rinviate a venerdì prossimo le relazioni dei consulenti, l’udienza ha avuto luogo unicamente per ascoltare un testimone chiamato dalla difesa e c’è stato il tempo a Thomas, uno degli imputati di consegnare la sua dichiarazione spontanea.

Si tratta dell’agente Borzachiello (non più in sevizio) l’unico poliziotto facilmente riconoscibile all’interno dell’inchiesta “Operazione Hunter” poiché l’unico non travisato.

In un susseguirsi surreale dei tantissimi “non ricordo” e “non ho visto” si è svolta l’esposizione del testimone interrogato dall’avv.Novaro.

Come si vede chiaramente dal video e dalle foto della contro-inchiesta di movimento “Operazione Hunter”, il teste era presente durante il pestaggio al NoTav tratto in stato di fermo e pesantemente malmenato (poi arrestato) il 3 luglio 2011 da una commistione di militari  e polizia, molti con bastoni alla mano.

Il testimone in particolare brandiva un manganello in quell’occasione ma naturalmente, a precisa domanda dell’avvocato, non si ricordava perché lo avesse in mano e non nell’apposito spazio a lui dedicato nella cintura. Viene quindi ricordato alla corte che quest’uomo è già stato indagato e ascoltato in un apposito procedimento su quei fatti .

Tale procedimento non si trasformerà mai in processo penale (e conseguentemente l’indagato non diventerà imputato) poiché naturalmente verrà archiviato, come già avvenuto per parte del procedimento, con buona pace delle dichiarazioni dell’allora procuratore Caselli secondo il quale “la magistratura indaga su tutto”. (Da rileggere le dichiarazioni dell’allora procuratore capo Giancarlo Caselli qui )

Continua così il processo-farsa, dove si continua sfacciatamente ad utilizzare un approccio “due pesi e due misure”, nonostante la rimozione dal loro ruolo dei due PM con l’elmetto (Padalino e Rinaudo).

-> Su Tg Maddalena (foto in apertura) la trascrizione della deposizione

da notav.info

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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