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Prime risposte Notav all’arrivo delle trivelle a Rivalta e Buttigliera

Pubblichiamo da Notav.info la cronaca della due giorni di mobilitazione notav contro l’arrivo delle trivelle – a Rivalta e Buttigliera –  per effetturae i sondaggi propedeutici alla Torino Lione.

 

Martedì 7 giuno si avvistano le trivelle a Rivalta, i notav organizzano un presidio:

Dopo il primo appuntamento alle 13 all’imbocco di Via San Vittore a Rivalta, presidiata da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa, ci si è ritrovati alle 17,30 in circa un centinaio.

Volantinaggi agli abitanti dalla zona, risvegliati stamattina in un paese militarizzato, sono stati i primi passi di un pomeriggio resistente ai sondaggi propedeutici alla grande ed inutile opera.

Verso le 18 mentre un numeroso presidio restava all’imbocco della via, in alcune decine ci si è mossi per le strade laterali, nel tentativo di raggiungere il luogo della trivella.

La polizia, ignara dei vari passaggi presenti sul territorio, si è vista costretta ad inseguire i No Tav, bloccandoli poi in una strada sterrata con i reparti antisommossa. Le forze dell’ordine molto nervose, non hanno risparmiato ai No Tav, oramai bloccati, qualche spintone, calcio e scudata, a dimostrare il rispetto verso gli abitanti di questa valle.

Nell’agitazione due camionette della polizie si sono tamponate, tra i sorrisi dei presenti

Ci diamo nuovamente appuntamento a Rivalta alle ore 21 per l ‘assemblea No Tav convocata alla biblioteca comunale e poi…iniziative a sorpresa!

Aggiornamento ore 21: una partecipatissima assemblea si svolge nella piazza di Rivalta, convocata dal Comitato No Tav locale e dal sindaco a fronte della militarizzazione massiccia e non annunciata. Un momento di informazione ai cittadini, ma anche di rilancio di iniziatve per rendere pubblici gli effetti dannosi dei cantieri che sconvolgerebbero la vita di Rivalta.

Aggiornamanto ore 22,30: un corteo di circa 300 persone si muove dal centro di Rivalta verso il luogo delle trivelle. Ad attenderlo i reparti antissommossa guidati dalla questura torinese. Cori e canti accomapagnano il corteo che sosta davanti al blocco della celere e blocca la statale per circa tre quarti d’ora.

Mercoledì 8 giugno presidio per la trivella a Buttigliera:

Quella di oggi è stata un’altra giornata di mobilitazione del movimento No Tav contro la campagna di sondaggi propedeutici alla Torino Lione., dopo le numerose iniziative di ieri a Rivalta che hanno visto centinaia di persone scendere in piazza e denunciare la militarizzazione del territorio (con a testa sindaco e assessori della giunta comunale).

Stamattina, infatti,  gli abitanti di Buttigliera e quelli lungo la strada per Rosta, si sono ritrovati il territorio completamente presidiato da mezzi ed uomini delle forze dell’ordine, nello specifico decine di camionette di polizia e carabinieri disposte ad ogni accesso al paese e in posti di blocco lungo la strada principale.

Il tam tam No Tav è partito immediatamente, lanciando un primo appuntamento alle 18 in Via Cornaglio/Via Cellino ed un secondo alle 21, ben più partecipato, nella piazza del Comune.

Ci si è così ritrovati in circa duecento subito dopo cena e in seguito ad una breve assemblea alle 22.00 ci si è messi in marcia.

Quasi immediato é stato il primo fronteggiamento con la polizia che, a poche centinaia di metri dalla partenza, ha bloccato con la celere la via che raggiunge il centro storico del paese, minacciando rappresaglie.

Uno spettacolo indegno con abitanti di Buttigliera bloccati all’interno delle proprie macchine ed altri inseguiti dai plotoni in assetto antissomossa.

Il corteo No Tav, dopo qualche coro e protesta , ha abbandonato i celerini schierati ed è tornato indietro; attraverso un via secondaria si è quasi immediatamente aggirato il blocco della polizia, riuscendo ad immettersi alle sue spalle e sulla strada che porta al luogo della trivella.

Dopo un roccambolesco inseguimento reparti e mezzi sono di nuovo riusciti a bloccare la strada, cercando poi di riguadagnare metri con scudate e calci. A fronte del nervosismo degli uomini della questura e dalla celere da loro esaltata allo scontro, si è deciso di saltare la bialera e muoversi attraverso i prati e i campi.

La camminata è breve e dopo circa 20 minuti, entrando per un tratto nel bosco, si è riusciti ad evitare tutti i blocchi della polizia ed arrivare alle spalle del sito di sondaggio, attestandosi a circa una trentina di metri della trivella.

La polizia, in grande allarme, ha tentato di presidiare l’accesso lanciando qualche lacrimogeno e cercando di alluminare la zona boschiva in cui c’erano i No Tav protetti dal buio della notte e dagli alberi, senza avere però il coraggio di avvicinarsi troppo.

Per una mezzoretta si è quindi continuato a presidiare, lanciando cori e a ribadendo una promessa: per loro sarà sempre difficile fare ciò che vogliono!

Si chiude così un’altra serata di Resistenza, con la notte e i boschi amici dei No Tav.

Anche con il coraggio, quello che qui non manca mai.

Alla prossima, avanti No Tav!

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