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Se 25 anni vi sembran pochi. Un nuovo anno di resistenza al Terzo Valico (2016)

Gennaio 2016

La befana porta a Pontedecimo una delle centinaia di scritte di resistenza con cui parlano i muri delle nostre valli e pochi giorni dopo anche il Tar della Liguria dà ragione a chi si era opposto all’ennesimo esproprio truffaldino realizzato dal Cociv. A metà gennaio una delegazione di No Tav – Terzo Valico partecipano al decennale della fondazione del comitato No Tav di Susa – Monpantero e viene lanciata l’allerta rossa per l’arrivo della “talpa” ad Arquata. Ripartono gli scavi al cantiere di Cravasco dopo lo stop per la presenza di amianto e il 27 gennaio un centinaio di No Tav presidiano per tutta la notte ad Arquata per bloccare l’arrivo della “talpa”. Due giorni dopo si torna in piazza a Pontedecimo per rivendicare con forza la cacciata di Cociv dal giardino di via Coni Zugna.

Febbraio 2016

Il mese si apre con l’assemblea popolare del movimento ad Arquata per decidere i prossimi passi della lotta ed il giorno dopo si torna a marciare in Valverde per chiedere la chiusura dei cantieri. Arriva la notizia che Cociv vorrebbe espropriare i boschi dell’agriturismo la Sereta di proprietà di due attivisti No Tav, si prepara la resistenza. Riesplode la lotta sorella della Valle Bormida contro la discarica di Sezzadio, a Campomorone va in scena un’assemblea indetta dall’amministrazione in cui si gioca con la vita delle persone e viene impedito ai No Tav di intervenire mentre esplode la polemica sul nuovo Dpr che vorrebbe introdurre limiti più restrittivi per l’amianto.

Marzo 2016

Madre natura mostra tutta l’idiozia dell’uomo e il Polcevera si riprende i suoi spazi. A Venezia va in scena una spettacolare battaglia navale contro le grandi opere, su quei barchini anche militanti No Tav – Terzo Valico. Rita Rossa viene nuovamente contestata in Val Bormida e Cociv vince vergognosamente il ricorso al Tar sulle modalità di analisi dell’amianto. Il salone del dlf di Novi si riempie per l’assemblea del movimento sulla modifica dello shunt e nuova assemblea popolare in Val Bormida contro la discarica di Sezzadio e le cave del Terzo Valico.

Aprile 2016

Il movimento annuncia il suo sì al Referendum contro le trivellazioni in mare ed il 4 aprile nuova presentazione del libro di Ravarino “Terzo Valico. L’altra Tav”. Il nostro corvo, che tanto ha fatto disperare in questi anni gli amministratori complici del Terzo Valico, torna a darci informazioni preziose e viene annunciata la contestazione al Consiglio Comunale di Novi sulla modifica del tracciato dell’opera. Si vivono bei momenti durante una contestazione improvvisata in Valverde intorno al nodo amianto e viene lanciata dalla Valle Bormida una bella campagna in difesa dell’acqua. Cociv continua a giocare con la vita delle persone e viene beccato dagli attivisti valverdini, riesplode la protesta a Novi con dure contestazioni e l’occupazione del Consiglio Comunale. Nuova assemblea in Val Bormida e il movimento respinge con fermezza una richiesta di incontro rivotagli dal nuovo Commissario Governativo per la realizzazione dell’opera Iolanda Romano. Il Terzo Valico é solo al 9% del cronoprogramma e i Comitati di Base della Valle Bormida insieme al Movimento No Tav – Terzo Valico annunciano una manifestazione ad Alessandria per l’11 giugno. Viene arrestato per camorra il capo della Lande al lavoro nei cantieri, il movimento, come sempre, aveva denunciato la cosa in netto anticipo.

Maggio 2016

Viene dato l’ultimo saluto ad Armandino del comitato di Pozzolo e viene denunciato dalle colonne di questo sito l’arrivo dell’ennesima ditta corrotta nei cantieri. La battaglia contro il Terzo Valico arriva sulla televisione svizzera. Viene annunciata la creazione di una lista civica alle elezioni comunali di Arquata che otterrà il 20% mentre a Pontecurone una lista civica nettamente contraria al Terzo Valico vincerà le elezioni, un’attivista del movimento diventerà assessore all’ambiente del Comune e riuscirà a sbarazzarsi definitivamente del Cociv non concedendo le autorizzazioni alle cave per lo smarino. Fervono i preparativi per la manifestazione dell’11 giugno ad Alessandria e prosegue la mobilitazione in Valle Bormida.

Giugno 2016

Continua la pressione del movimento per ottenere l’interdittiva antimafia nei confronti della Lande e la Regione Liguria scappa davanti ai cittadini. A Tortona si declina l’invito all’ennesimo Consiglio Comunale farsa e ad Alessandria migliaia di cittadini manifestano contro le discariche ed il Terzo Valico. Una delegazione di No Tav – Terzo Valico partecipa alla fiaccolata a Bussoleno a seguito dell’ennesima operazione della magistratura e il 16 e 17 luglio si reca a Venaus all’assemblea nazionale dei movimenti che con lungimiranza deciderà di intraprendere il percorso del No sociale al Referendum Costituzionale. Viene annunciata la resistenza all’esproprio del terreno di Pozzolo acquistato collettivamente da 101 cittadini.

Luglio 2016

L’esproprio del 19 luglio riguarderà anche i boschi della Sereta. L’invito è a presidiare sia a Pozzolo che a Fraconalto per resistere all’ennesimo sopruso come annunciato in una conferenza stampa. Ancora un’assemblea per salvare la falda acquifera. Arriva il 19 luglio e mentre centinaia di No Tav resistono con generosità all’esecuzione degli espropri giunge notizia di numerosi arresti legati alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei cantieri del Terzo Valico. Emerge come la ‘ndrangheta sostenesse i Sì Tav e temesse la lotta del movimento. Pubblichiamo l’ordinanza di custodia cautelare da cui emerge come Chessa e la destra novese andassero a braccetto con la ‘ndrangheta. La Val Bormida vince la battaglia contro la Grassano e viene annunciata la consueta festa No Tav in Valverde a cavallo fra luglio e agosto. Passano gli anni ed il movimento è sempre dalla parte giusta della barricata.

Agosto 2016

Vengono annunciati gli espropri per la tangenziale di Sezzadio propedeutica alla realizzazione della discarica della Riccoboni e viene annunciata la quarta edizione della festa No Tav di Novi Ligure che avrà il solito successo. I dati di traffico del porto di Genova dimostrano l’inutilità del Terzo Valico mentre Cociv continua impunemente a devastare con sversamenti nel Rio Traversa.

Settembre 2016

Parte il No Tav tour per dire No al referendum e mandare via Renzi e Rita Rossa vende la città di Alessandria al Cociv. Viene reso noto l’aggiornamento del piano cave del Terzo Valico e nuova assemblea a Sezzadio contro la discarica. Facciamo emergere le responsabilità dell’amministrazione di Alessandria nella concessione delle cave e arrivano le condanne per il blocco di una trivella a Trasta. Il 30 settembre assemblea del movimento a Pontedecimo e continua la denuncia dei rischi connessi alle cave nel tortonese.

Ottobre 2016

Il No Tav tour fa tappa a Genova e viene lanciata la campagna del movimento per il NO al Referendum del 4 dicembre. Il Commissario Iolanda Romano annuncia l’open space tecnology, una pagliacciata di finta partecipazione a cui il movimento risponderà con forza. Se ancora ce ne fosse stato il bisogna viene definitivamente scoperchiata la pentola del malaffare del Terzo Valico con decine di arresti per associazione a delinquere e corruzione. Cociv nonostante l’arresto dei suoi massimi dirigenti avrà la faccia tosta di dichiararsi parte lesa. Nonostante lo scandalo la Commissaria Romano decide di far svolgere ugualmente l’open space tecnology ed il movimento reagisce annunciando di essere intenzionato a rovinare la festa. Emergono particolari inquietanti dalle intercettazioni e la mattina del 29 ottobre il movimento mantiene le promesse contestando duramente la vetrina dei sostenitori dell’opera. La polizia interviene con cariche e feriti, i No Tav si difendono con barricate e ottengono la solidarietà di Anonymous. Nuove assemblee ad Alessandria, Novi, Tortona e in Valverde. Alla farsa dei Sindaci non vi è fine e pubblichiamo l’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Genova dove il direttore del Cociv Pagani si autodefinisce ladro. Il mese finisce in bellezza con il movimento che si riprende il terreno dei 101 di Pozzolo.

Novembre 2016

Parte il processo beffa ad Antonello, nuova iniziativa al terreno dei 101 di Pozzolo. Il 3 novembre la Valle Bormida tira fuori gli artigli e respinge i tecnici della Riccoboni. Quasi due milioni di Euro di appalti sono finiti nella mani della ‘ndrangheta e nonostante questo il Commissario Romano inventa la nuova pagliacciata del camper informativo a cui il movimento annuncia di voler dare il benvenuto. Nuove rivelazioni sull’inchiesta della magistratura riguardanti Arquata. Arriva il camper a Campomorone e il movimento come sempre mantiene le promesse obbligando la commissaria ad una rapida fuga. Anche ad Arquata il giorno dopo il movimento aspetta il camper che non si presenterà e che rientrerà definitivamente in garage. Ad Arquata grazie al Cociv l’acqua viene contaminata e facciamo esplodere sul sito lo scandalo del Vice Prefetto di Alessandria Ricciardi che informava il Cociv sull’inchiesta in corso. Scandalo che arriva fino all’aula del Senato e che scatenerà l’improbabile difesa del Prefetto Tafuri. L’Anac studia le carte per commissariare il Cociv e si svolge l’ennesima giornata di blocco del cantiere di Cravasco. Il Terzo Valico finisce anche a “Le Iene” e avviene il terzo sversamento del Cociv nel Rio Traversa. Nuova giornata di lotta a Sezzadio contro la discarica ed esplode lo scandalo amianto presente ovunque. Il 27 novembre il movimento marcia a Roma con decine di migliaia di persone per il No al Referendum del 4 dicembre, la cava Clara e Buona di Alessandria viene totalmente sommersa dal Bormida ed il Sindaco è costretta a sospendere le autorizzazioni.

Dicembre 2016

Conferenza stampa del movimento sulla questione amianto ed il 4 dicembre si festeggia con milioni di italiani le dimissioni di Renzi. Finisce a processo per diffamazione il vice Sindaco di Genova Bernini. Saltano i primi subappalti del Terzo Valico ed i cantieri si svuotano. Conferenza stampa in Senato per chiedere la revoca della concessione al Cociv e la fine dell’opera, si organizza il Natale a bassa velocità a Campomorone. Il movimento sbarca in Lombardia ottenendo la sospensione delle autorizzazioni al conferimento dello smarino in una cava di Casei Gerola ed arriva la notizia dello stop di quasi tutti i cantieri. Una bella inchiesta di Wolf Bukowski e Wu Ming svela il ruolo della “difficilitatrice” Iolanda Romano, Rinna e Michele vengono assolti ed arrivano dal Consiglio Comunale di Alessandria nuove notizie sulla cava Clara e Buona. Come di consueto si svolge la cena di Natale quest’anno nella cornice della Soams di Pontecurone.

La lotta continua!

 

da http://www.notavterzovalico.info/

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