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Val di Susa chiama, Anonymous risponde. Fuori uso i siti istituzionali del Piemonte

Alle 18 in punto, quando ancora molte piazze si preparavano ad invadere tangenziali, stazioni ferroviarie ed autostrade, il network di hacktivisti è entrato in azione puntando il mirino su una molteplicità di obbiettivi, come i portali web del comune di Torino, della regione Piemonte e molti altri ancora, congestionandone i server ed impedendovi l’accesso.

L’operazione, l’ennesima di una lunga serie in sostegno alla lotta della Val di Susa – solo due giorni fa erano stati messi in ginocchio i network che ospitano i siti pubblici di Polizia e Carabinieri – è stata rivendicata con un comunicato apparso sul blog ufficiale di Anonymous Italia. Parole durissime quelle pronunciate dagli hacker senza volto che, oltre a mettere alle berlina le violenze di cui si sono rese protagoniste le forze dell’ordine, sembrano sopratutto voler richiamare l’attenzione sulle responsabilità del circuito d’informazione mainstream rispetto agli accadimenti degli ultimi giorni. L’accusa? Quella di aver calato una cortina di silenzio tanto sull’illegalità degli espropri messi in atto dalla questura di Torino con lo sgombero della baita Clarea quanto sul trattamento riservato dalla celere ai manifestanti, gasati nuovamente col CS. L’invito? Mostrare i video e le testimonianze (che in questi giorni stanno circolando ovunque in rete, ma non sui siti dei quotidiani e delle televisioni) per far emergere tali gravissimi fatti, nascosti fino a questo momento agli occhi dell’opinione pubblica.

 

Il comunicato di Anonymous Italia

All’attenzione dei cittadini del Mondo,

Anonymous ancora una volta ha deciso di unirsi alla lotta della ValSusa per protestare formalmente contro gli avvenimenti di stanotte ai danni dei manifestanti PACIFICI che partecipavano con la resistenza passiva al blocco dell autostrada A32,in particolare gli abusi della polizia e l’incursione ILLEGALE degli stessi in un bar dove alcuni manifestanti si erano rifugiati dai già palesati abusi della Polizia di Stato, ricordando la nostra solidarietà per Luca Abbà e per la causa No-TAV, cercando di risvegliare l’attenzione sull’impatto ambientale devastante creatosi nell’edificazione di linee ad alta velocità.

Con questa operazione non vogliamo interrompere alcun servizio, ma vogliamo semplicemente coinvolgere l’attenzione mediatica sugli avvenimenti attuali che vengono pressoché ignorati …

Con nostro rammarico, i media non si stanno interessando né degli espropri illegali di terreni ai danni di privati cittadini e di riserve nazionali, espropri a detta della questura preventivi, né allo stupro ambientale indotto da compagnie italo-francesi, e meno che mai ai metodi coercitivi con i quali le “forze dell’ordine” creano nient altro che disordine fra i manifestanti, di particolar rilevanza gli eventi degli scorsi giorni alla stazione di Porta Nuova, dove alcuni manifestanti (circa un centinaio) sono stati lasciati passare dalle forze del (dis)ordine per poi essere accerchiati e caricati senza una specifica ragione.

Vorremo inoltre rimembrare all’attenzione pubblica che è stata usata coercizione anche contro manifestanti anziani, ai quali, oltre alle manganellate, non è stato risparmiato nemmeno il gas orto-clorobenzilden-malonoritrile, comunemente detto CS, sia in Val di Susa che a Chiomonte quanto a Torino Porta Nuova, gas CONTAMINANTE per l’ambiente e che può causare gravi crisi asmatiche ed indurre persino alla morte per via della sua causticità, altamente tossico per la fisiologia umana, tanto che è stato bandito persino in guerra e per legge dovrebbe essere utilizzato solo IN CASI ESTREMI DI RIVOLTA, non riteniamo che le proteste pacifiche in Val di Susa e a Porta Nuova possano essere considerate tali da essere tacciate quali estreme, soprattutto considerando l’entità pacifica della protesta …

Invitiamo pertanto i media caldamente a mostrare i video e a riportare le testimonianze dei manifestanti.

 

ITALIAN GOVERNMENT,ANONYMOUS IS WATCHING YOU.

 

DIETRO QUELLE BARRICATE, IN QUEI BOSCHI, DAVANTI A QUELLE RECINZIONI C’ERAVAMO TUTTI.

LIBERTÀ PER IL MOVIMENTO NOTAV.

LIBERTÀ PER TUTTI GLI ARRESTATI.

LIBER* TUTT*.

LIBER* SUBITO.

…À SARÀ DÜRA!

 

We are Anonymous

We are Legion

We do not Forgive

We do not Forget

Expect Us.

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