InfoAut
Immagine di copertina per il post

31/3 REGGAE CONNECTION NOTAV #2

 

LA VALLE NON SI ARRESTA! LIBER* TUTT* E SUBITO!

 

Dopo l’ondata repressiva contro il movimento NO-TAV, tra cui molti arresti, il centro sociale Askatasuna organizza diversi eventi per raccogliere fondi a favore degli arrestati e per le spese processuali.
Uno tra questi sarà sabato 31 marzo 2012 con ospiti d’eccezione e a titolo completamente gratuito (in solidarietà al movimento),  

REGGAE CONNECTION NO-TAV PART.2 con:

 

ONE LOVE HI-POWA (da Roma il primo sound system reggae nato in Italia e sicuramente uno dei più conosciuti e potenti al mondo) ft. LampaDread (dalla Jamaica) e Duccio B.
-RAINA & PEKOZ from VILLA ADA CREW (Roma)
-MADO’ CHE CREW (Torino dancehall specialist)

Bio One Love Hi-Powa:

One Love Hi Pawa è uno dei sound system reggae più famosi al mondo!
One Love Hi Powa è il primo sound system nato in italia e dopo tanti anni rimane il numero uno. La crew lavora insieme fin dagli inizi degli anni 90 promuovendo programmi radiofonici, dancehall e concerti con artisti internazionali. Nel 1992 producono un demotape che vende più di 5000 copie e che aiuta loro a promuovere il proprio nome. Nel 1993 realizzano il sogno di autocostruire un proprio sound system come vuole la tradizione jamaicana. Nel 1996 aprono a Roma il “One Love Music Corner”, un negozio di dischi specializzato in musica reggae, e nel 1998 a Kingston (Jamaica) una compagnia di ditribuzione discografica internazionale. Nel 1997 hanno anche fondato la loro etichetta discografica. One Love ha suonato in tutti gli angoli del mondo, dall’Italia all’ Europa, dalla Jamaica agli Stati Uniti, dal Canada al Giappone. One Love Hi Powa ha anche partecipato nel 2002, 2003 e 2008 al Fully Loaded in Jamaica, ed a molti importanti soundclash come il World Clash di New York (2003 – 2004), lo Uk Cup di Londra (2004 – 2005), il World Clash Jamaica di Montego Bay (2005), il World Clash Canada di Toronto (2005), il World Cup Clash di Londra del (2009). Nell’ aprile 2010, a Londra, insieme a David Rodigan e Bass Odyssey, One Love si è aggiudicato la vittoria del World Tag Team Clash, mentre nel maggio, in una cerimonia tenutasi a New York, ha vinto il prestigioso “29th International Reggae and World Music Award” nell’unica categoria dedicata ai sound system: “Most Popular Sound System in the World”.

La Villa Ada Crew ha (auto)prodotto tre cd: “Musically”(1997), “Villadacrew@Raina Studio”(2001) e “Nuovo Giorno”(2007). Numerose sono le partecipazioni a compilation e i singoli dei vari componenti della crew, prodotti da etichette nazionali e internazionali e incisi su vinile in formato 7”, secondo la tradizione giamaicana, come il popolarissimo “Dancehall Vibes”. Centinaia le dancehall in tutte le regioni italiane, qualcuna anche in Europa (Svizzera, Germania, Spagna, Olanda e Inghilterra) e due soundclash vinti: uno a Milano nel 2001 contro il sound system milanese Golden Bass e l’altro a Padova nel 2007 contro due sound system amici di vecchia data, I-Shence di Perugia e Godzilla di Bologna.

Inizia nel 2004 la collaborazione con la Shanty Band di Roma con cui la crew si esibisce in numerosi concerti, condividendo anche il main stage del Rototom Sunsplash insieme a Brusco (ex componente della crew). Nel 2009 nascono nuove collaborazioni per quanto riguarda gli spettacoli live con tre band diverse: Raina e Ginko salgono sul palco insieme a Lady Flavia e la “O Six Band”, Brusco e i “Roots in the Sky”, ed i cantanti Cisco e Papa Massi dei Working Vibes di Pisa. Altra collaborazione è quella che vede impegnati Ginko, Raina e il dj Pekoz in un dj set all’interno del progetto “Pass the Mike” ideato da Assalti Frontali e che vede coinvolti alcuni artisti della scena hip-hop e reggae della penisola.

bio Madò Che Crew:

Il progetto MADO’ CHE CREW, nasce nel periodo di Aprile /Maggio 2004, dalle menti di tre amici,appassionati di musica reggae e affini, Marco Dread (Selecta) già ex ASKA SOUND (Dj Sakko, Don Cla, Ruggio), Smacko Killa (Mc-Cantante), Duti Mc (Cantante). La Mado’ Che Crew ha come punto di riferimento i sound system giamaicani, proponendo selezioni reggae/dancehall di grande livello. Da subito la Mado’ Che Crew, diviene il “Sound Local” di uno dei posti storici della musica underground torinese, il CSA MURAZZI. Dopo l’esperienza estiva del 2004 al Csa Murazzi, alla crew viene proposto di divenire il “Sound Local” del CSOA ASKATASUNA, dove si propone sia come sound, sia come promoter di eventi reggae. L’ anno successivo iniziano ad avvicinarsi alla Mado’ due amici che hanno portato qualità alla family: Dj Sakko & Don Cla (outta Bass & Fire crew) e col passare dei giorni la fusione diventa sempre più forte, considerando anche l’amicizia che li lega. La crew in carriera ha condiviso il palco con cantanti nazionali ed internazionali del calibro di: Alpha Blondy, Junior Kelly, Mikael Rose, Israel Vibration, Jah Mason, Lutan Fyah, Aswad, Max Romeo, Albososie, General Levy, Jigsy King, King Kong, Brusco, BoomDaBash, Killakat e Gioman, Fido Guido, Mama Marjas e il Grande Zuli. Mentre nei festival muscali con: Subsonica, Linea 77, 99 Posse, Ln Ripley, Rollers inc, Soulful. Per quanto riguarda le collaborazioni con sound system della scena nazionale ed internazionale: David Rodigan, Mighty Crown, Sentinel Sound, Pow Pow, Ricky Trooper, Black Chiney, Stone Love, City Lock, Soul Stereo, Ras Bas Sound, Jah Sound, One Love, Gramigna, Villa Ada, Dancehall Soldiers, Heavy Hammer, Dj War, Di Gruff, Macro Marco, Paolino aka Mad Kid, Double S, Mastafive.
Molte sono le partecipazioni presso i programmi di black music di Radio 2000 Blackout (105.250 Fm).
Nel 2007 la crew vince il suo primo sound clash, al Covo della Taranta (To) contro gli amici ROOTS FLAVA (Cn.)
Nel 2008 la crew vanda la prima danz oltre confine nella città di Groningen (Nl), si ripete l’anno sucessivo, nel 2009, aggiungendo una data ad Amsterdam. Nel Febbraio 2010, eseprienza in Polonia a Cracovia, con il Treno Della Memoria. Il 9 Luglio del 2011 partecipa nella yard di War Sound al Way To RAS 2012 a Roma (raduno Italiano per sound system).
Durante gli anni chi ha conosciuto Madò Che Crew ne apprezza la duttilita’ nelle selezioni e l’attenzione verso il sociale.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

askatasunanotavtorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imparare a lottare: la mia storia tra operaismo e femminismo

Torna disponibile in una nuova edizione ampliata, nella collana Femminismi di ombre corte,  L’arcano della riproduzione di Leopoldina Fortunati, uno dei testi di riferimento nella teoria femminista marxista italiana — e non solo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Ancora repressione sulle lotte per la Palestina a Torino

Questa mattina, con un’operazione di polizia all’alba sono stati notificati 5 arresti domiciliari e 12 obblighi di firma ad altrettanti compagni e compagne come esito di un’operazione della DIGOS di Torino, durata mesi, contro le lotte per la Palestina in città.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non la violenza ma il conflitto sociale

Riprendiamo da La Bottega dei Barbieri un’intervista ad una compagna del centro sociale Askatasuna, tratta da una raccolta di interessanti contributi che potete trovare qui

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine”

Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi.