InfoAut
Immagine di copertina per il post

Blackout Fest 2025!

Dal 13 al 15 Giugno a Manituana (Torino)

Torna la festa dell’unica radio libera dell’etere torinese, qui il programma da Radio Blackout.

In più, invitiamo tutti e tutte a donare per sostenere la radio e le sue attività! Clicca qui per sottoscrivere.

Siamo una radio autogestita che trasmette voci libere, senza padroni e fuori dai palinsesti omologati. Radio Blackout esiste solo grazie a chi la ascolta, la sostiene, la vive.

In una città che vende cultura a pacchetto completo – con sponsor, loghi, “valori” aziendali e accordi con le istituzioni – il Blackout Fest è un’anomalia. Nessun marchio, nessun finanziamento: solo musica, corpi, parole e relazioni che non piegati alle logiche del profitto.

A Torino gli spazi liberi scompaiono, soffocati dalle trasformazioni della città e dalle logiche del mercato: speculazione, gentrificazione, militarizzazione.

Se sei qui anche tu fai parte di un atto di resistenza collettiva.

Da oltre 30 anni, sappiamo cosa suonare.

░T░r░e░ ░p░a░l░c░h░i░ ░-░ ░S░o░c░i░a░l░ ░C░l░u░b░ ░-░ ░D░i░s░t░r░o░ ░-░ ░R░D░D░ ░-░ ░C░h░i░l░l░ ░z░o░n░e░ ░-░ ░l░i░v░e░ ░v░i░s░u░a░l░

░d░a░l░l░e░ ░1░7░ ░a░l░l░e░ ░0░4░

PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì

Andrea Santalusia

Cantautrice, pensatrice, producer e poeta, già ospite del Blackout-fest nel 2023 col progetto Andreh y Manuela, torna in veste solista per deliziarci col suo raffinatissimo gazpacho di jazz, flamenco e musica elettronica. Ascolta ora

Arsenal Mikebe

Dalle periferie elettriche di Kampala – Uganda il drum sound heavy body di Ssentongo Moses, Dratele Epiphany e Luyambi Vincent de Paul: tre percussionisti puri che miscelano jungle, vocalismi soul e trance con ritmiche organiche industriali attraverso un sistema diy. Groove ipnotici ad altissima densità che passano dalla testa direttamente al corpo.

https://nyegenyegetapes.bandcamp.com/album/drum-machine

Banda Mutanda

un gruppo di base torinese che esplora il suono nelle sue varie forme all’interno di una prospettiva transfemminista e queer. La Banda intercetta segnali e crea spazi di condivisione e sperimentazione.

https://bandamutanda.noblogs.org

Warfuck

un commando a due voci per assaltare il centro nevralgico della vostra paranoia. Un brutale sforzo di grindcore massacrante: distruzione e terrore auricolare nella ricetta francese doc, direttemente da Lione un prodotto tipico che fa schizzare il cervello.

https://warfuck.bandcamp.com/album/fail-repeat

Concentration

trio Melbourne/Berlino versione super-organismo: swamp-beat fatto di turpiloquio, problemi di coppia e oscurità. Un vaudeville fognario, un incubo eccitato da sbalzi elettronici e raucedine post punk. un impasto nauseabondo di sensualità e ruggine.

https://concentrationconcentration.bandcamp.com/album/arent-you-gonna-introduce-me-to-your-friend

Opoku

Dal collettivo panafricano Jokkoo di Barcellona, nato per diffondere la scena d’avanguardia del continente e della sua diaspora, con un live di dub mutato, impro organica e partecipazione con il pubblico.

https://jokkoo.bandcamp.com/album/tam

Odia

Un live turbolento e ipnotico di armonie, texture e glitch che allarga i confini della techno ai territori della idm: kick giganti scanditi da trame di synth modulari maneggiati dal vivo.

https://odia-nnnaammm.bandcamp.com/album/odia-eutropia

Jahanam

Dj iraniana di stanza a Stoccolma, il suo nome significa in arabo “inferno”, mixa techno, jungle, trance ad alta velocità e con una certa ironia. I suoi mix eclettici sono una garanzia per un dancefloor caldo e sudato.

Sabato

Korobu

Veterani chef della sperimentazione in studio cucinano un agglomerato di kraut, psichedelia, funk e retro elettronica, in viaggio tra le mille derivazioni del post punk: materiale per orecchie curiose e carburante che muove i corpi.

https://korobu.bandcamp.com/album/k-for-key

Frammenti

sono un punto di riferimento dell’hardcore punk italiano. Hanno calcato oltre 500 palchi in tutta Europa, intrecciando collaborazioni con la scena antagonista internazionale. Testi poetici in italiano e una fusione di sonorità wave, hardcore e influenze progressive, hanno precorso i tempi, anticipando il post-hardcore e l’emo italiano.

https://frammentitohc.bandcamp.com

Jedbalak

Ispirati dalla tradizione musicale della Gnawa, confrontano le straordinarie affinità tra la musica nordafricana e la musica popolare del sud Italia: il nome è un gioco di parole tra “Jedba” (stato di trance) e Kalab (abbreviazione di Calabria): il risultato “Moroccan’Roll” sparato in vortice di melodie e ritmi ipnotici ad alta carica cinetica.

https://jedbalak.bandcamp.com

Semiratruth

Semira Truth Garrett sono cresciuti a chicago prima di muovere verso NYC ed espandere la loro arte nel cosmo: affascinati dalla poesia, si sono incamminati in un viaggio che ha abbracciato le musiche dell’atlantico nero, da sun ra fino al cuore rap sotterraneo della costa orientale. Spoken poetry ed elettronica ad alto livello di consciousness, ci guideranno in un viaggio personale e sorprendente, che e lega insieme la comunità e la discendenza.

https://semiratruth.bandcamp.com

DDWDY

prima volta a Torino per il duo di Dj inner totality e Nangi, live set dubby balearico sognante e progressivo per traghettarci nelle braccia della notte attraverso una progressione cantata.

https://ddwy.bandcamp.com/album/sprig-songs

Babe Roots

Deep rootikal dub che procede come un sottomarino verso i fondali abissali della techno. fedeli alle radici ma immersi nel futuro tecnologici, ibridano i bassi della sound system culture con le scansioni cardiache dei kick.

https://baberoots.bandcamp.com

TNTC

dj selector dal collettivo panafricano Jokkoo con sede a Barcellona miscela Afroclub e musica elettronica sperimentale prodotta da artistx africanx della diaspora: un viaggio energizzante tra gqom, kuduro, uk garage, bass…

Domenica

Asino

Giacomo e Orso vengono da da Massa e da Carrara. Suonano insieme da tanto, sono amici e si vogliono bene. si sente: nello spazio di questo duo ci sono così tante influenze che a fare l’elenco non si finisce più: math, punk, noise, elettronica lo-fi.

https://asino.bandcamp.com/album/natura-morta-2

Società Cosmica

La Società Cosmica nasce e vive nelle menti di Gabriele Maggiorotto (batteria), Anthony Sasso (chitarra), Simone Barisione (tastiere) e Riccardo Salvini (basso).
La Società Cosmica siamo tutti noi, è ciò che deve ancora arrivare. La Società Cosmica sei anche tu.

Kabar Musiné

La musica tradizionale africana incontra i suoni del Sud Italia, fondendosi con le tonalità nordafricane in un ricco intreccio interculturale.

Groovy Soup

Improvvisazione e direzione musicale. Questo collettivo di 15 musicisti ti condurrà in un viaggio sonoro per orecchie irrequiete e piedi danzanti.

Ondakeiki

I groove del reggae si mescolano con il post-punk e la psichedelia, tutto immerso nel riverbero.
Bassi distorti, effetti fluttuanti e voci che ti invitano a perderti e a ritrovarti.
Musica per danzare a piedi nudi sotto le stelle.

La radio come strumento di lotta

Siamo la redazione di Radio Blackout e vediamo la radio indipendente come un dovere e un’opportunità.
In un’epoca in cui i media amplificano la propaganda e la repressione, vogliamo restare una voce dissidente, schierata con le lotte in corso.
Durante questi tre giorni parleremo di giornalismo, dei temi affrontati e di ciò che ci aspetta.

BREAKOUT STAGE

░ΞTHIC♢░

░RΣSINΛ░

░ΛNΣSTΞSIΛ░

░PUTIFΞRI♢░

Dalle sale di registrazione dei centri sociali della città, nuovi suoni e sperimentazioni continuano a emergere,
e naturalmente Radio Blackout lascia spazio a uno degli angoli della scena underground locale.

La principessa che non voleva essere salvata

Di e con “Il cacciatore di Favole”

In ogni fiaba c’è una principessa in pericolo, un principe che la salva e un lieto fine. Ma questa non è la solita fiaba.
C’è una torre e c’è una principessa, sì:
ma non è in pericolo, non vuole essere salvata, e lo farà capire molto bene.
(Spettacolo di marionette)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

manituanaradioblackouttorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Ancora repressione sulle lotte per la Palestina a Torino

Questa mattina, con un’operazione di polizia all’alba sono stati notificati 5 arresti domiciliari e 12 obblighi di firma ad altrettanti compagni e compagne come esito di un’operazione della DIGOS di Torino, durata mesi, contro le lotte per la Palestina in città.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non la violenza ma il conflitto sociale

Riprendiamo da La Bottega dei Barbieri un’intervista ad una compagna del centro sociale Askatasuna, tratta da una raccolta di interessanti contributi che potete trovare qui

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: la Procura chiede 18 arresti domiciliari per chi si è opposto al genocidio del popolo palestinese

Continua il tentativo di criminalizzazione del movimento che questo autunno ha visto il coinvolgimento di centinaia di migliaia di persone in tutta italia contro il genocidio del popolo palestinese e la complicità del nostro governo con lo stato d’Israele.