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New York, polizia spara a Times Square e colpisce due passanti

A pochi giorni dall’episodio accaduto in Florida, riportiamo un altro esempio “made in USA” della nocività sociale della polizia. Nel delirio securitario che pervade le città americane, sabato notte a un isolato di distanza da Time Square, una delle aree maggiormente turistiche della Grande Mela, due poliziotti del NYPD hanno aperto il fuoco contro un uomo piuttosto robusto, che barcollando in stato confusionale cercava di fermare il traffico dell’ottava strada e che, una volta accerchiato da una decina di agenti, ha finto di puntare contro di loro un’arma. Il primo a sparare ha mancato il presunto “pazzo pericoloso” e lo stesso è successo al secondo tiratore. Il problema è che entrambi i colpi non sono andati a vuoto, ma hanno ferito due donne che si trovavano per caso a camminare sul luogo della sparatoria. Non solo, un testimone ha dichiarato che l’oggetto che l’uomo ha estratto dalla tasca dei pantaloni non era in realtà una pistola, ma la tessera della metropolitana. Dopo gli spari, in pochi minuti si è venuta a creare una situazione di panico per cui le persone in strada sono schizzate via, cercando rifugio nei negozi della zona o nella stessa metro. Qualcuno ha gridato “smettete di sparargli!” Alla fine l’uomo, che ha 35 anni e che è stato trovato in possesso solo del proprio portafoglio, è stato bloccato dai poliziotti con l’uso di un immancabile Taser e portato via in manette, mentre le due donne ferite sono state trasportate in ospedale, sebbene non siano in pericolo di vita.

Una passante, che si trovava accanto a una delle donne ferite, ha inviato in tempo reale, su twitter, una foto della stessa distesa sul marciapiede

E’ stato pubblicato anche un video che è riuscito a catturare gli ultimi momenti dell’accaduto.

Che dire, questi sono gli effetti collaterali di un sistema che crea gli esclusi, per poi stigmatizzarli e criminalizzarli; un sistema che utilizza la paura del diverso per esercitare controllo sociale, il libero uso delle armi per accentuare il clima di diffidenza reciproca tra i cittadini, camuffandolo con la scusa ipocrita del diritto all’autodifesa, e le forze dell’ordine per eliminare gli elementi di disturbo. A volte, però, succede che gli “angeli custodi” dal grilletto facile sbaglino la mira…

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pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

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