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Stop G8 2013. Il network si prepara ad accogliere il summit

 

Un tentativo che molto probabilmente non avrà del tutto successo, in quanto il network Stop G8 da mesi sta organizzando dibattiti, workshop e laboratori per contrastare questa farsa e proprio in quest’ottica ha indetto una settimana di mobilitazione dal 10 al 18 giugno. Nel mese di aprile il network ha lanciato degli incontri preparatori a Londra, Bristol e Nottingham per iniziare ad articolare la giornata del 18 giugno durante la quale a Dublino si svolgerà una grande marcia per ricordare la serrata del 1913 e protestare contro la presenza del summit sul suolo irlandese.

 

Pure la polizia e i servizi penitenziari si stanno preparando per l’appuntamento di giugno: nell’Irlanda del Nord sono state allestite diverse strutture di detenzione e basi militari lasciate in disuso negli ultimi anni e anche nelle prigioni di massima sicurezza delle contee Antrim e Londonderry vengono svolti dei lavori di risistemazione.

 

Mentre Mr. Cameron con gli altri magnifici sette si trincerà nell’isola di Lough Erne Resort e si dice preoccupato di non riuscire a tenere lontano Obama dai campi da golf, chiusi nel loro castello a costruirsi un mondo a parte, c’è la vera realtà che gli procurerà altre serie preoccupazioni, facendo sentire ancora una volta la propria voce, la propria contrarietà a questi meeting di burattinai che pretendono di calare dall’alto delle ricette per mantenere intatto un sistema marcio che impone sacrifici e povertà per garantire la ricchezza ai soliti noti.

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