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Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina di ottobre scorso.

È notizia di questa mattina una nuova operazione di rappresaglia dopo il movimento blocchiamo tutto, questa volta sono arrivate misure cautelari tra carcere e domiciliari, a diversi ragazzi che hanno partecipato alle enormi mobilitazioni per la Palestina, in particolare lo sciopero generale del 3 ottobre, in cui più di 100mila torinesi sono scese in piazza, in una città blindata, per determinare la fine della complicità italiana nel genocidio a Gaza.

Uno sciopero generale che ha detto delle cose chiare: fuori i signori della guerra dalle nostre città, fuori l’industria bellica da Torino: non saremo la città produttiva per la vostra guerra!

In quella giornata un serpentone irriducibile ha sfilato dalle prime ore del mattino fino a tarda notte, con migliaia e migliaia di persone che rispondevano agli attacchi della polizia e resistevano alle cariche e alla repressione.

A distanza di mesi arriva il conto: il governo si vendica sui giovani che hanno iniziato a gettare un seme per la resistenza in un mondo che si sta piegando alla logica della armi.

Esprimiamo solidarietà assoluta per coloro che sono colpiti dalla repressione e ci mettiamo a disposizione per costruire un impianto di solidarietà forte e largo per fare fronte a questi attacchi!

Ricordiamo che 6 studenti minorenni sono ancora agli arresti domiciliari e chiediamo la liberazione di tutti e di tutte subito!

PALESTINA LIBERA, TUTTI LIBERI

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