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Torino: donna migrante blocca la strada dopo il trasferimento al Cie del marito

Dal tardo pomeriggio, infatti, una donna egiziana, assieme ai suoi quattro figli, sta bloccando una delle grosse arterie torinesi, corso Massimo d’Azeglio, dopo che il marito, trovato senza documenti in regola, è stato trasferito al Cie di corso Brunelleschi. La donna si è seduta in mezzo alla carreggiata assieme ai figli e si rifiuta di allontanarsi o spostarsi, nonostante l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine, chiedendo il rilascio immediato dell’uomo.

Ma la vicenda che ha portato al fermo del marito e al suo trasferimento al Cie è in questo caso anche emblematica delle quotidiane difficoltà e privazioni dei più basilari diritti e tutele che discendono dall’essere nella condizione di migrante. La donna egiziana, stando a quanto riportato dalle cronache locali, si era infatti rivolta ieri a una stazione dei carabinieri per denunciare un tentativo di stupro nei confronti della figlia maggiore. Di qui i controlli dei militari che hanno portato all’identificazione del marito.

Insomma, alla difficoltà di dover denunciare un fatto di violenza in questo caso si aggiunge anche la paura di ritorsioni e privazioni della libertà nei confronti della propria famiglia, come nel caso dell’uomo ora trasferito nell’incubo del sistema dei Cie. Una vicenda che fa rabbia e che svela i risvolti di un sistema che attribuisce più valore a un pezzo di carta che alla tutela della dignità e della vita umana, che ricaccia nel silenzio soprusi e violenza col ricatto della libertà. Non è d’altronde difficile immaginare che situazioni di questo tipo si creino quotidianamente, non solo in casi come questi ma anche nell’accesso a servizi essenziali come per esempio quelli di assistenza medica.

In attesa di aggiornamenti sulla situazione, esprimiamo piena solidarietà per il coraggioso gesto della donna e per la sua determinazione, che hanno avuto la forza di svelare un pezzo di questo sistema e dei suoi soprusi.

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pubblicato il in Intersezionalitàdi redazioneTag correlati:

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