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#Assedio. Dopo la due giorni di assemblee a Roma, tante le scadenze di lotta

Ancora Tav. Il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà ha presentato 502 emendamenti alla Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra l’Italia e la Francia per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Lo rende noto il capogruppo di Sel in commissione Esteri Arturo Scotto. “La ratifica dell’Accordo tra Italia e Francia è la prosecuzione di un errore che porta a sostenere un’opera sbagliata, non più utile, e che non tiene conto dell’opposizione di decine di amministratori locali del territorio e delle popolazioni interessate. Sel ritiene necessario liberare le risorse oggi impegnate per la TAV, conclude Scotto, per concentrarsi sulla creazione di lavoro, per rifinanziare la cassa integrazione in deroga dando una prima risposta alla drammatica crisi che sta investendo decine di migliaia di famiglie e lavoratori”.

Intanto una ventina di amministratori locali No Tav della Val di Susa nel fine settimana è stata a L’Aquila. La delegazione, guidata dal presidente della Comunità montana Sandro Plano, ha visitato il sindaco della città abruzzese, Massimo Cialente. “Bisogna dirottare i soldi per il Tav –questo il messaggio di No Tav e dei comitati dei terremotati abruzzesi – per la ricostruzione de L’Aquila. Bisogna investire sulla sicurezza degli edifici pubblici e sull’assetto idro-geologico del Paese e non su inutili opere dispendiose e dannose.”

Dall’incontro tra No Tav e aquilani in Abruzzo la voce di Lucia Bonanni, Comitato 3 e 32 di L’Aquila.

Ancora dallo stesso incontro de L’Aquila, Guido Fissore, No Tav Val di Susa.

SOLLEVAZIONE – Torniamo in Italia ma continuiamo a parlare della prossima visita di Hollande in Italia per il Tav. Dalla due giorni di assemblea dei movimenti tenutasi nel week end a Roma sono emerse una serie di prossime scadenze di lotta, decise a partire da una riflessione condivisa: la sollevazione del 19 ottobre come scommessa vinta dalle lotte sociali, dalla al No Tav, una manifestazione che ha individuato i colpevoli: il governo e la Troika, ponendo anche un problema importante: chi gestisce il denaro in Italia?” Da qui, le scadenze fissate, da qui fino al 20 novembre, con la contestazione del vertice bilaterale a Roma tra Letta e Hollande che discuteranno non solo di Tav ma anche del coordinamento europeo delle polizie. Sulle prossime scadenze di lotta la corrispondenza con Luca Fagiano, coordinamento cittadino per la casa di Roma.

Sempre sulla due giorni del 9 e 10 novembre a Roma il confronto tra Fulvio Massarelli, Infoaut.org, e Matteo, centro sociale Cantiere di Milano e Comitato Abitanti San Siro.

CASA – Intanto non si ferma la lotta casa per casa: non solo per il diritto a un tetto, ma anche a gas, luce e acqua. Il Coordinamento Romano ha occupato questa mattina l’Ufficio per i Rapporti con i Cittadini del Campidoglio. Centinaia infatti le segnalazioni di cittadini che vengono privati del bene primario dell’acqua dalla Società per Azioni AceaAto2 che, per qualche decina di euro di morosità, non esita ad interrompere completamente il flusso idrico ad intere famiglie mentre gli azionisti, come il palazzinaro Caltagirone e la multinazionale, Suez si spartiscono dividendi che nel solo 2012 hanno superato i 60 milioni di euro e nonostante la tariffa che AceaAto2 continua a far pagare ai cittadini sia illegittima poiché contiene ancora la quota di profitto abrogata dalla vittoria referendaria di giugno 2011.

Sempre a Roma oggi l’Asia Usb ha impedito due in via Righelli 53 a due famiglie, una delle quali composta da una signora ultraottantenne. Rinviati entrambi al 16 gennaio. Anche Brescia gli appuntamenti di lotta promossi dall’associazione “Diritti per tutti” e dal comitato provinciale contro gli sfratti erano due: uno in città e un altro in provincia, a Concesio. Anche qui la lotta ha ottenuto rinvii: il 24 gennaio prossimo per quanto riguarda Concesio e e il 16 dicembre a Brescia. Sentiamo la voce delle famiglie sotto sfratto oggi.

da Radio Onda d’Urto

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