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Sulla nuova guerra di Libia

Raccogliamo in questa pagina i contributi più interessanti sul nuovo intervento militar-umanitario in Libia pubblicati finora sul nostro portale. Per una consultazione rapida ed efficace dell’evoluzione del dibattito in corso.

 

Un intervento neo imperiale (Noam Chomsky)
La guerra in Libia, l’intellettualismo umanitario (Gianni Vattimo)
Una guerra contro le rivolte arabe (Tariq Ali)
Guerra in Libia, utile distrazione (Immanuel Wallerstein)
La guerra finanziaria in Libia (Andrea Fumagalli – Uninomade)
La guerra dopo il summit di Londra (Infoaut)
Boomerang libico per un fragile Occidente (Raffaele Sciortino – Infoaut)
Seconda lettera ad un amico tunisino (Toni Negri – Uninomade)
Capitali congelati, un furto «umanitario»(Bruno Amoroso Il Manifesto)
Nel cuore di tenebra della Libia (Nique la Police – Senza Soste)
Per un nuovo movimento contro la guerra (editoriale Infoaut)
Una guerra contro le rivolte del Nord-Africa (Nicola Casale)
Orizzonti di gloria. La democrazia sulle ali dei Tornado (Sandro Mezzadra – Uninomade)
Cara Rossanda, quello che cerchi c’è già (Mario Tunisiano, edit. Infoaut)
Lo sciacallo euroamericano allunga la mano sulle rivoluzioni arabe (Infoaut)
Libia, un paese in ginocchio‏ (clpInfoaut)
Il ritorno dell’imperialismo “umanitario” (Maelzel, edit. Infoaut)
Luci e ombre attorno alla crisi e alle rivolte in Libia (Txente Rekondo – Centro Basco di Analisi Internazionale (GAIN)
Una no fly zone per gelare la collera (Infoaut)

 

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l presente articolo propone una rilettura critica dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale attraverso alcune categorie analitiche elaborate da Romano Alquati (1935-2010), sociologo e intellettuale italiano tra i più originali del secondo Novecento. Alquati si autodefiniva «marxiano» — e non marxista — per distinguersi dai marxismi ortodossi e per indicare un rapporto diretto, critico e non canonizzato con l’opera di Marx: i suoi strumenti concettuali non vanno intesi come dottrina, ma come dispositivi analitici aperti, da ripensare continuamente alla luce delle trasformazioni del capitalismo.