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5/3 assemblea di Abitare nella crisi a Macerata

L’azione del governo centrale, delle Prefetture, delle Questure e delle Amministrazioni Locali, sta esprimendo una forte aggressione sociale e una svolta autoritaria non indifferente, soprattutto contro le lotte dove i migranti sono più esposti e il disagio è più forte. La magistratura appare sensibile a questa necessità e sempre più spesso utilizza le misure di prevenzione come vera e propria arma di ricatto contro l’attivismo da una parte, e come rassicurazione per il cittadino medio dall’altra.

Il diritto all’abitare dentro questo quadro non solo è fortemente compresso ma sta subendo un ulteriore attacco nell’assoluta assenza di politiche alloggiative pubbliche e di risorse orientate verso forme di welfare di prossimità. La campagna xenofoba “prima gli italiani” o “Roma ai romani” come accade nella capitale, chiude un cerchio decisamente pericoloso intorno ai nostri percorsi meticci, alimentando tensioni e paure, provando a far divenire maggioritaria la necessità dei muri e dei confini blindati, così come sta avvenendo in larga parte in Europa.

Alzare l’asticella del conflitto in questa situazione non è semplice, ma è decisamente necessario. Per questo non possiamo affrontare solo con la buona volontà l’impegno verso un marzo di lotta. Ci eravamo detti di rivederci prima di muoverci sincronizzati e se condividiamo questa intenzione dobbiamo farlo presto e con la spinta giusta. Pensare di incontrarci nelle Marche, in una regione drammaticamente ferita nel diritto all’abitare dopo il sisma e le scosse ripetute di questi mesi, ci sembra non solo utile per intrecciare il nostro percorso con le neonata rete “Terre In Moto” che dentro il “cratere” sta sviluppando percorsi di lotta, rivendicazione e di dignità in una zona che è stata abbandonata da ogni istituzione; ma serve, crediamo, soprattutto a far uscire un autorevole e terribile urlo di rabbia, da scagliare contro la rendita e chi fa profitti sull’emergenza e sul dolore.

La disponibilità dimostrata da chi è impegnato in queste ore a comprendere dove finisce la solidarietà e dove comincia il conflitto ad ospitare il 4 e 5 marzo un appuntamento nazionale aperto alla rete di Abitare nella crisi e alle altre realtà che vorranno partecipare, nella città di Macerata e nelle zone della provincia colpite dal sisma, rappresenta una buona opportunità di confronto, mantenendo e riproponendo la formula aperta al meticciato delle lotte per agire con più forza dentro e contro la crisi.

I provvedimenti governativi di Gentiloni, del ministro dell’interno Minniti e del ministro della giustizia Orlando meritano una risposta molto alta e nel mese di marzo dobbiamo e possiamo farlo. In questo modo possiamo dare un deciso contributo anche alla costruzione della giornata di mobilitazione del 25 marzo, dove andrà praticato materialmente il diritto a muoversi liberamente e a riappropriarsi di ciò che ci spetta. Per riprenderci tutto!

Ci vediamo domenica 5 marzo alle ore 11 nella Palestra Popolare di Macerata in via Santa Lucia 1.

Abitare nella Crisi

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