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A Pisa nasce l’Associazione Lavoro e Dignità

L’Associazione nasce dall’incontro di tante lavoratrici che hanno lottato contro i licenziamenti che la multinazionale Sodexo voleva imporre, a partire dai tagli alla sanità seguiti dalla spending review. Lotta dura, lunga, complessa e ricompositiva. Lotta che ha vinto rispedendo al mittente la procedura di mobilità avviata per 78 lavoratrici. Un’esperienza che ha forgiato e trasformato la vita di molti e molte: condotta sin dal principio come battaglia totale, ha sprigionato energie che hanno costruito un presidio permanente – che tra tendopoli e gazebo alla ormai nota “rotonda del pronto soccorso” e occupazione del box informazione di fronte al padiglione 10 ospedaliero – è durato quasi quattro mesi.

Il presidio permanente alla rotonda dell’ospedale di Cisanello, le tante iniziative di contestazione alla classe politica locale e nazionale – da Filippeschi a Bersani, la partecipazione dirompente allo sciopero del 14N, hanno prodotto nella nostra città una vera e propria rete sociale, che ha trovato nelle “leonesse” della Sodexo un vero e proprio punto di riferimento.

Determinante nell’evolversi di questa vertenza, vinta completamente a metà gennaio con la chiusura del procedimento di mobilità per le 78 lavoratrici, è stata la capacità di organizzazione autonoma contro ogni ipotesi di compromesso al ribasso. Laddove i Sindacati confederali, ed in particolare la CGIL, da subito ha rinunciato ad appoggiare e sostenere anche le proprie RSU impegnate in prima persona nel presidio, è stato “naturale” la crescita di un nuovo soggetto autonomo, non limitato alle sole lavoratrici,ma che ha ricercato forza, partecipazione ed energie di amici, parenti e percorsi di movimento autorganizzati.

L’Associazione Lavoro e Dignità rappresenta l’ulteriore passo di questo processo: cresce la consapevolezza che la lotta è un’urgenza ed uno stile di vita non limitato all’emergenza del licenziamento; cresce la voglia ed il protagonismo di non fermarsi nel rivendicare e nell’ottenere diritti, reddito, garanzie sociali; cresce un nuovo senso di appartenenza determinato dalle pratiche di conflitto e dalla ricerca di sempre nuovi spazi di vita da conquistare, nell’intero spettro del tessuto sociale.


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