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Arresti contro il movimento NoTav. Comunicato di solidarietà di Ksa Torino

Oggi, con una maxi operazione delle questure di diverse città italiane, sono stati arrestati 26 esponenti del movimento No Tav. Perquisizioni e denuncie hanno colpito numerose altre persone.

Crediamo che questa operazione arrivi in un momento politico particolare, che vede nascere e diffondersi a macchia d’olio in tutta Italia movimenti di protesta e di lotta contro il carovita. Questo attacco repressivo, quindi, è volto a colpire su due piani. Da un lato cercare ancora una volta di criminalizzare il movimento No Tav, mettendo in piedi la classica ridicola divisione tra “buoni” e “cattivi”, tra chi è valligiano e chi, come noi, si reca in Valsusa per dare il proprio contributo, la propria partecipazione attiva a un movimento che vive e cresce sempre più da ormai oltre vent’anni. Dall’altro quello di punire il movimento No Tav in quanto movimento popolare, che potrebbe servire da esempio, da precedente, per nuovi movimenti che iniziano nascere dalla voglia di reagire a una condizione di crisi in cui sono sempre i soliti a pagare: i lavoratori, le famiglie, gli studenti, i pensionati…

Di sicuro, questa operazione non intimidisce il movimento, ma anzi ci da ancora una volta la certezza di essere dalla parte giusta, di continuare con la determinazione che ha sempre contraddistinto il movimento No Tav, rilanciando la due giorni del Komitato Giovani No Tav, sabato 28 e domenica 29 Gennaio e invitando, come sempre, tutti gli studenti e le studentesse torinesi a partecipare attivamente alle iniziative del movimento.

A tutti gli arrestati va la nostra massima solidarietà.

Kollettivo Studenti Autorganizzati Torino

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