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Carrara. Blocco ai cancelli dei Nuovi Cantieri Apuani contro i licenziamenti

Costantino, che ha acquisito gli storici cantieri navali nel 2012, ha fin da subito impostato una politica improntata al rilancio della produttività sullo sfruttamento e la ricattabilità dei 200 lavoratori dei cantieri. L’imprenditore, presentatosi come il salvatore di una situazione aziendale in piena crisi, giusto nel mese di luglio, a seguito degli scioperi sulle condizioni di sicurezza inesistenti del 27 giugno, dichiarava: “gli operai, sono, per un terzo, dei fannulloni che con una mentalità obsoleta ostacolano il cambiamento. Impedendo di dare lavoro a chi lo merita davvero. Basta coi fannulloni. Le imprese virtuose devono poterli sostituire con operai virtuosi”.

Riecheggiando uno spirito renziano di decisionismo e rottamazione Costantino lavora a demolire le già deboli relazioni sindacali attaccando direttamente le tutele collettive e il costo del lavoro vivo. I licenziamenti dei tre operai testimoniano di questo attacco. Il picchetto di oggi risponde colpo su colpo ai licenziamenti costruendo nel blocco ai cancelli una minaccia al profitto padronale che vorrebbe accrescersi a spese dei lavoratori. Il picchetto di stamani ha infatti scatenato il nervosismo di Costantino che, coperto da un ingente schieramento di polizia, ha provato a forzare il blocco dei lavoratori venendo però respinto. La lotta per il reintegro dei tre operai e contro l’arroganza di Cosentino è appena iniziata.

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