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Cronaca di un venerdì nero a Modena

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Una breve cronaca dei fatti di ieri a Modena, con il presidio operaio e la provocazione padronale allla sede locale di SDA, ripresa da SenzaQuartiere.org.

Sciopero questa mattina all’SDA di Modena che da mesi vede i lavoratori del SiCobas in stato di agitazione semi-permanente.

La situazione all’interno del magazzino è la sempre la stessa, condizione comune nei numerosissimi snodi logistici dell’SDA dislocati sul territorio nazionale, vale a dire: buste paga irregolari, lavoro straordinario obbligatorio, ferie elargite arbitrariamente e sanzioni disciplinari a quei lavoratori che tentano di denunciare condizioni di sfruttamento.

A Modena, dopo numerosi tavoli con le cooperative d’appalto e alcune iniziali conquiste di diritti, da più di una settimana non venivano più elargite né buste paga né stipendi da parte delle ditte appaltatrici di SDA.

E’ per tali motivi che, dalle 9 di questa mattina, i lavoratori hanno iniziato uno sciopero con picchetti che ha bloccato l’intera azienda. Alle immediate minacce di licenziamento da parte dei direttori delle cooperative appaltatrici è seguito il grave tentativo di rompere il blocco (episodi purtroppo sempre più frequenti in questi settori) da parte di alcuni “padroncini” che prima hanno aggredito a spintoni i responsabili sindacali presenti per poi arrivare, su spinta della direzione della coop TCV, ad investire il picchetto con un furgone. Un gesto criminale che ha ferito due lavoratori, soccorsi e ricoverati (uno dei quali in condizioni riservate) all’Ospedale di Baggiovara. La risposta a questo crimine è stata pressoché immediata con il picchetto che ha visto subito ingrossare le proprie fila con l’arrivo di delegati dalle aziende del distretto carni modenese.

Verso le 13 si è ottenuto l’incontro diretto con SDA che ha promesso il pagamento immediato di tutti gli stipendi e l’allontanamento della cooperativa TCV dall’azienda nonché la sospensione dei protagonisti dell’aggressione.

Il picchetto si è infine sciolto in attesa del prossimo appuntamento, martedì 28 novembre, quando si terrà un nuovo tavolo di trattative con la Fedit (Federazione italiana trasporti).

 

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