InfoAut
Immagine di copertina per il post

…e alla fine spuntò Passoni…

In questo quadro, sicuramente non idilliaco, ecco che l’assessore Passoni chiede di incontrare gli/le occupanti del Gabrio. Combinazione? Sarà, certo che la tempistica è quanto mai sospetta…
Sia come sia, e non esattamente entusiasti ma coerenti con le nostre affermazioni, accettiamo la cosa ma ad una condizione che da sempre abbiamo dichiarato: qualsiasi confronto con il Comune sul Gabrio deve essere pubblico perché il centro sociale è un luogo pubblico frequentato da migliaia di persone ogni anno, e perché la questione della bonifica, e del futuro dell’area, riguarda tutto il quartiere. Lo dicevamo, lo ribadiamo. Ci si risponde che l’incontro invece deve essere privato, con al massimo una dichiarazione stampa finale. A noi questi giochetti non piacciono, queste mosse da politicanti le lasciamo volentieri in quei luoghi come il Comune dove il sotterfugio, la doppiezza è di casa. Dove pubblicamente si ci schiera con i più deboli e poi si permette che la gente finisca in mezzo a una strada. Luoghi che a parole preservano il bene pubblico salvo poi regalare la città alle banche. Luoghi dove l’ambiguità è cifra costituente.
È quindi la risposta a Passoni non può essere che una: se vuoi incontrarci lo devi fare pubblicamente. Perché ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Noi da sempre, non ci sottraiamo e spesso paghiamo in prima persona la nostra coerenza.
Se il Comune ha intenzione di bonificare via Revello, ci dica, a noi e al quartiere come e quando, in maniera precisa e puntuale. Dica esattamente come vuole agire sugli edifici e su tutta l’area. Perché, noi che amiamo il nostro quartiere, non vogliamo più vedere scene come quelle della demolizione della ex-Diatto, demolizione fatta in spregio di qualsiasi norma di sicurezza e di salute pubblica.
Se il Comune ha intenzione di sgomberare il Gabrio lo dica chiaramente senza sotterfugi di sorta, prendendosi la responsabilità del proprio agire.
Se ha delle proposte le comunichi, con la consapevolezza che non intendiamo snaturare il nostro essere soggetto politico con percorsi, associativi o simili, che non ci appartengono e non interessano.
Ma che sia chiaro a tutt*, se si porrà la questione Gabrio sul piano dell’ordine pubblico, ognuna delle parti in causa si prenderà la responsabilità del proprio agire.
E se qualcuno pensa che 19 anni di storia conflittuale e sociale di questa città possano essere cancellati con ruspe e camionette ha fatto male i propri conti. Ma proprio male.
Per il resto, caro Passoni, quando troverai il coraggio delle tua azioni (a dire il vero virtù rara tra i politicanti) noi siamo in via Revello. Le modalità le conosci.

da ilovegabrio.noblogs.org

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

comunedossiergabriopassonisgomberotorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Ancora repressione sulle lotte per la Palestina a Torino

Questa mattina, con un’operazione di polizia all’alba sono stati notificati 5 arresti domiciliari e 12 obblighi di firma ad altrettanti compagni e compagne come esito di un’operazione della DIGOS di Torino, durata mesi, contro le lotte per la Palestina in città.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non la violenza ma il conflitto sociale

Riprendiamo da La Bottega dei Barbieri un’intervista ad una compagna del centro sociale Askatasuna, tratta da una raccolta di interessanti contributi che potete trovare qui

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.