InfoAut
Immagine di copertina per il post

Estranei al mondo del lavoro? Parlano gli operai

||||

Nelle carte del PM Rinaudo che hanno portato all’arresto di nove compagni e compagne e a misure cautelari per altri sei per gli scontri al corteo del Primo maggio 2017, si leggono osservazioni piuttosto particolari. Uscendo senza complessi dal perimetro giuridico ed entrando sfacciatamente in quello politico, la procura pone come elemento a carico il fatto che gli arrestati sarebbero “estranei al primo maggio e ai valori che rappresenta”, prova ne è il fatto che avrebbero formato uno spezzone separato dai sindacati confederali. Lasciamo la parola ad altri su questo. Il primo testo è una presa di posizione del sindacato SI COBAS, l’altro è una lettera aperta di alcuni operai metalmeccanici e non solo, il terzo è un comunicato dell’Unione sindacale di base USB.

AI COMPAGNI DELL’ASKATASUNA E DELLO SPAZIO POPOLARE NERUDA

Questo governo dell’odio e della repressione anche oggi ha colpito.
Ha colpito i compagni dell’Askatasuna e dello Spazio popolare Neruda, sempre in prima fila a combattere contro questo putrescente sistema che per tenersi in piedi ha bisogno di esercitare la più bestiale repressione contro chi gli si oppone.
Ha colpito i compagni dell’Askatasuna e dello Spazio popolare Neruda, sempre in prima fila a combattere contro questo putrescente sistema che per tenersi in piedi ha bisogno di esercitare la più bestiale repressione contro chi gli si oppone.
Noi, lavoratori della logistica e del S.I. COBAS, siamo con voi: come sempre siete voi stati con noi, nelle lotte più difficili.

Lavoratori e compagni del S.I. COBAS TORINO


Qui sotto: – la Questura torinese contesta i fatti del Primo Maggio 2017 a Torino, quando la polizia in assetto anti-sommossa aveva impedito di entrare in Piazza San Carlo alla parte del corteo composta dalle realtà di lotta, per evitare la contestazione delle burocrazie di sindacati e partiti durante i discorsi finali dal palco ufficiale:
https://www.facebook.com/csoaskatasuna/videos/1861725677222091/

– maggio 2014: al CAAT, il mercato agroalimentare di Torino, dai cancelli bloccati la polizia in assetto anti-sommossa carica violentemente gli operai facchini autorganizzati, che resistono e continuano lo sciopero: dalla lotta al CAAT a quella alla Safim, i compagni dell’Askatasuna hanno sempre partecipato alle lotte dei lavoratori della logistica:
https://www.youtube.com/watch?v=MCIx7XP-qMI

————————————————————-

GIU’ LE MANI DALLE PIAZZE DEL PRIMO MAGGIO GIU’ LE MANI DAI MOVIMENTI

In merito all’iniziativa repressiva messa in atto la mattina del 13 luglio dalla Procura di Torino, con 15 misure di custodia cautelare ai danni di altrettanti attivisti/e e precari/e che il primo maggio 2017 conquistarono il loro diritto a sfilare nel corteo torinese, con un proprio spezzone sociale autorganizzato, respingendo il tentativo della Questura di isolare tale settore e impedirgli la presenza in piazza, ribadiamo quanto segue:

1) la piazza del Primo Maggio è dei lavoratori e delle lavoratrici, non dei vertici sindacali. Sono i lavoratori a decidere chi ha diritto di sfilare, non i questurini o i PM

2) settori sociali di giovani, precari, senza casa, migranti, sono sempre benvenuti nei cortei del movimento operaio e devono sfilare al fianco degli striscioni delle RSU. Se qualche dirigente sindacale non è in grado di misurarsi con questa realtà cambi mestiere. Le piazze sono nostre. E anche il sindacato.

Piena solidarietà a tutti gli arrestati. Fermiamo la deriva “turca” della gestione dell’ordine pubblico italiano.

PRIME ADESIONI:

Giovanni Iozzoli Rsu PFB Modena
Paolo Brini Direzione Nazionale Fiom Rsu Fiom Motovario Modena
Gianplacido Ottaviano Rsu Bonfiglioli Bologna Matteo Parlati
Paolo Ventrella RSA Ferrari
Giuseppe Violante RSA Maserati Modena
Serafino Biondo Rsu Fincantieri
Giuseppe Gommini Rsu Ducati
Pasquale Marano, Pasquale Piacquadio, Bacchelli Davide Rsu IMA
Massimo Valentini – lavoratore Filcams Modena
Venturelli Claudia – lavoratrice Suincom
Esposito Fabio, Luigi Perrella – lavoratori Civ Civ
Gualtieri Luca – Rsu Cantine Riunite Civ Civ
Gloria Bigliardi – Lavoratrice Filcams Modena
Lorena Barozzi Rsu Villani Spa

————————-

 

La repressione non fermerà le lotte sociali, solidarietà ai movimenti sociali torinesi

Nazionale, 13/07/2018 17:54

L’Unione Sindacale di Base esprime la piena solidarietà al centro sociale Askatasuna ed agli attivisti torinesi colpiti questa mattina da provvedimenti repressivi. Pesanti e pretestuosi i capi di imputazione legati ad una manifestazione, quella del Primo Maggio di un anno fa, nella quale è stato più che legittimo esprimere il proprio dissenso da quei partiti e quei sindacati che in questi anni hanno calpestato i diritti del lavoro.

E’ insopportabile il clima che si sta creando nel paese e che mira a reprimere tutte quelle forme di dissenso prima che esse possano trasformarsi in contestazioni di massa. La preoccupazione delle classi dirigenti e dei loro rappresentanti politici è che l’assenza di risposte alle aspettative sociali si possa tradurre in una esplicita ed organizzata opposizione sociale.

Il nostro impegno sarà proprio quello invece di favorire la crescita e lo sviluppo di un ampio movimento di lotta che ricacci indietro questi segnali di involuzione autoritaria. Un impegno che condividiamo da tanti anni anche con i compagni e le compagne di Askatasuna, per i quali reclamiamo l’immediata liberazione.

Unione Sindacale di Base

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

1 maggioPrimo Maggiotorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: “difendere l’Askatasuna per non far spegenere la scintilla di ribellione che Torino ha dentro”

“La grandissima manifestazione di risposta allo sgombero è stata la reazione di Torino che si è riversata nelle strade per difendere quella sua radice ribelle che non si vuole che venga cancellata.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgombero Askatasuna. Giorgio Rossetto: “Rispondere logorando l’avversario come in Val Susa”

Bisogna accettare i terreni anche quando non si sono scelti, il terreno del conflitto, della lotta, a volte anche dello scontro e l’esercizio della forza da parte dei movimenti

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Nasce il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina

Negli ultimi anni le criticità del sistema sanitario calabrese – e in particolare dell’area lametina – hanno raggiunto livelli non più tollerabili per una comunità che ha pieno diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Emergenza sanità in Calabria: serve una reazione decisa e collettiva!

La tragica notizia del cinquantasettenne morto a Lamezia mentre attendeva l’arrivo di un’ambulanza impone una reazione decisa e collettiva.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo si organizza, il sistema vacilla

L’ultimo periodo di lotte ha mostrato che il potere trema solo quando il popolo smette di obbedire.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

E’ ancora il momento di bloccare tutto!

Il 28 novembre sarà sciopero generale, coordiniamoci in tutte le città, in tutte le provincie, in tutti i paesi per bloccare ancora una volta in maniera effettiva tutto il territorio nazionale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Askatasuna ‘bene comune’, iniziati i lavori di riqualificazione

Entra nel vivo la trasformazione dello storico centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47 a Torino, occupato 29 anni fa e da allora perennemente sotto minaccia di sgombero, in bene comune.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: nuove misure cautelari nei confronti di 13 giovani

Ieri mattina a Torino sono state recapitate 13 misure cautelari nei confronti di studenti e studentesse universitarie, ragazzi e ragazze che studiano e lavorano per fare quadrare il proprio futuro e si impegnano nelle dimensioni di lotta collettive.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: Liceo Einstein, domiciliari a chi protesta

La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di giovani, in gran parte minorenni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Viva Askatasuna! Torino e la deindustrializzazione

Una volta chiamavano Torino la città dell’automobile.