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Genova. Comune blindato, esplode la rabbia dei lavoratori

Stamattina, oltre ai lavoratori dell’Amiu, anche quelli dell’Aster, Amt e del Carlo Felice, anche loro per manifestare contro la delibera dell’apertura ai privati delle società partecipate del Comune. Una delibera che quindi non coinvolge direttamente solo l’azienda dei rifiuti, ma anche altre. Dopo quanto è successo ieri, oggi il consiglio ha deciso di limitare gli accessi in Sala Rossa, mentre i lavoratori e le lavoratrici sono nuovamente fuori dall’edificio. Davanti al portone chiuso, con l’amministrazione blindata dentro, la rabbia dei lavoratori cresce oltremodo vedendo i carabinieri posizionarsi davanti all’ingresso in assetto antisommossa.

Dopo il tentativo di forzare l’ennesimo blocco, i carabinieri hanno caricato i lavoratori, ferendone qualcuno. Davanti alla rabbia dei lavoratori, il sindaco della città, Doria, ha tentato inutilmente la classica mediazione di far entrare alcuni delegati all’interno del Consiglio Comunale, una proposta fallita miseramente, dopo che i lavoratori hanno risposto unanimi: “o tutti o nessuno”, spostandosi poi in corteo per le vie di Genova, mentre un’altra parte di lavoratori è rimasta sotto il palazzo chiedendo a gran voce le dimissioni del Sindaco, mentre all’interno delle mura il consiglio viene sospeso per il secondo giorno consecutivo.

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