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Lotta per la casa: a Falchera la polizia carica

Oggi la polizia si è presentata numerosa per sgomberare 12 appartamenti in via degli Ulivi nel quartiere periferico della Falchera appunto. Gli appartamenti di edilizia popolare dell’ATC erano vuoti da cinque anni e durante il ponte del 2 giugno sono stati occupati da altrettante famiglie senza casa del comitato “Figli di Miccichè” (leggi qui), composto per lo più da abitanti del quartiere. Pochi giorni dopo ATC dichiara di aver assegnato quegli stessi appartamenti a degli aventi diritto (ma come? dopo cinque anni di deserto? Ma che coincidenza!), chiedendone le sgombero. Fin dall’arrivo della polizia, questa mattina, si è formato un presidio di abitanti del quartiere, famiglie e solidali per dare man forte alle famiglie occupanti

 

La resistenza c’è stata sotto ognuno degli appartamenti sotto sgombero…

 

Ecco uno dei momenti di resistenza descritto con le parole di un’abitante del quartiere…

 

A fine giornata sono tre gli appartamenti sgomberati e vergognose sono state le “alternative” offerte alle famiglie senza casa. Alla famiglia di Donatella è stata proposta (spacciandola per una sistemazione fantastica) un monolocale casa famiglia di 35 mq con le inferriate alle finestre. Secondo l’ATC e il comune dovrebbe viverci con il marito e i quattro figli. Di fronte a una presa in giro di questa portata è cresciuta la determinazione degli occupanti (sostenuti dagli altri abitanti del quartiere) a rifiutare queste sistemazioni

 

Alla famiglia di Bronzo è stato invece proposto un appartamento fatiscente infestato da scarafaggi dove tra le forniture non funziona niente. Di fronte a certe cose la rabbia e la determinazione crescono dentro, soprattutto quando i politici in TV si riempiono la bocca di belle parole solo per prendere voti. La resistenza è continuata anche sotto il terzo appartamento…

 

Solo per la terza famiglia sgomberata è stata fatta una promessa scritta per una casa adeguata al nucleo familiare. Ovviamente durante il tempo di ricerca per la nuocava casa, la famiglia dovrà trascotre del tempo in un residence.

 

Nel frattempo si scoprono gli altarini. Le famiglie assegnatarie degli alloggi sgomberati non ci sono ma al loro posto arrivano due persone per garantire una presenza negli alloggi sgomberati. Parlando con questi due signori si scopre che “qualcuno” li ha pagati per questa loro “prestazione lavorativa”, 70 euro per passare la notte negli appartamenti appena sgomberati, dando il cambio a quelle che erano stato messe li durante il giorno come fossero degli assegnatari reali.

 

La giornata si sta concludendo con un’assemblea per decidere come andare avanti a Falchera. Chi oggi ha partecipato alla giornata promette che non mollerà…

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