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Piazza San Silvestro, Piazza Serantini

Il 7 maggio prossimo ricorrerà il 39° anniversario della morte di Franco Serantini, anarchico, figlio di nessuno, ucciso dallo Stato. La città di Pisa non ha mai dimenticato la storia di Franco, pestato a sangue dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio fascista e lasciato morire dentro il carcere Don Bosco; in Piazza San Silvestro, dov’era situato il collegio in cui viveva, i suoi compagni deposero una lapide in sua memoria. Da allora quella piazza è conosciuta come Piazza Serantini.

Negli ultimi mesi si è acceso il dibattito pubblico di fronte alla proposta della Scuola Normale Superiore di modificare l’assetto della Piazza, finanziando un progetto di riqualificazione che prevede il taglio degli alberi e lo spostamento (la marginalizzazione) del monumento di Serantini per fare posto ad un obelisco di 10 metri di autocelebrazione dell’Università di eccellenza. La proposta è stata colta al balzo dal Comune di Pisa, e fatta rientrare nel piano di lavori pubblici e speculazioni edilizie destinato a cambiare il volto della città, il PIUSS.

Stanno però crescendo le voci di dissenso, dai residenti nei dintorni della piazza e da una parte della cittadinanza, contro lo scempio della piazza ed il tentativo di offuscare il ricordo di Franco e della sua lotta nel nome di celebrazioni e speculazioni.

Verso il 7 maggio si moltiplicheranno i momenti per rimettere al centro il ricordo di Serantini; intanto la biblioteca cittadina a lui dedicata ha lanciato una raccolta firme per chiedere che la piazza sia finalmente, formalmente intestata a lui.

 

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